Superbike, Jonathan Rea ancora ingessato: le condizioni dopo l'operazione

Superbike
martedì, 04 marzo 2025 alle 12:45
jonathan rea
È iniziata decisamente male la stagione Superbike 2025 di Jonathan Rea. Nell’ultimo test pre-campionato a Phillip Island è stato protagonista di una brutta caduta che gli ha provocato delle fratture multiple al piede sinistro. Ha dovuto saltare il round in Australia e salterà anche quello a Portimao, dove ci sarà Augusto Fernandez in sella alla sua R1 del team Pata Maxus Yamaha.

Superbike, come sta Rea dopo l'incidente?

Dopo le prime cure ricevute in Australia, il sei volte campione del mondo SBK aveva fatto rientro in Europa e presso il Kingbridge Hospital di Belfast si era sottoposto a una operazione chirurgica per stabilizzare le fratture rimediate. L’intervento è riuscito e adesso bisognerà vedere quando potrà tornare in pista. Dopo Portimao c’è Assen in programma per il weekend 11-13 aprile, speriamo di rivederlo in azione al TT Circuit.
Tramite il suo canale ufficiale YouTube, Rea ha voluto fornire degli aggiornamenti sulle sue condizioni fisiche dopo l’operazione subita: “I danni sono leggermente maggiori di quanto ci aspettassimo. Hanno fissato il primo, il secondo e il terzo osso metatarsale con placche e viti. Tutto è andato bene e sono felice di essermi operato. È passata ormai una settimana e ci sono stati alti e bassi. La mia gamba è ancora ingessata. Sto curando le ferite, cercando di fare tutto il possibile per non prendere infezioni e per evitare contrattempi. L'altro giorno mi è arrivata una camera iperbarica e ci sono stato circa sei ore. Sto facendo tutto per tornare in moto il più velocemente e il più in sicurezza possibile”.

Yamaha SBK, il rammarico di Jonathan

Per l’ex pilota di Honda e Kawasaki è stato veramente deludente non poter iniziare in maniera normale il Mondiale Superbike 2025, sentiva di avere un potenziale superiore rispetto a un 2024 che è stato motlo negativo: “C’era motivo di essere ottimisti per questa stagione. Quest'anno, lavorando con Uri, c'è stata una dinamica completamente diversa nella squadra. Eravamo tutti molto emozionati di iniziare, è stato come un calcio nelle palle partire in questo modo. Ma ci dà un po' di speranza che quando tornerò sarò in grado di sentirmi bene sulla Yamaha R1”.
I dottori hanno deciso di utilizzare un approccio conservativo e non aggressivo nel recupero, dunque Rea dovrà evitare di forzare per rientrare troppo velocemente. Non ha senso prendersi dei rischi. Yamaha non ha brillato a Phillip Island, pista sulla quale si è vista una supremazia Ducati e dove Andrea Locatelli ha chiuso con due settimi posti e un sesto. Dal prossimo round a Portimao la casa di Iwata si aspetta di essere più competitiva, potrà contare pure su un test (14-15 marzo) nel quale avrà modo di lavorare ulteriormente sulla R1 e al quale prenderà parte pure Augusto Fernandez. Ci sono le super concessioni da sfruttare, una ghiotta occasione per Yamaha (e anche per Kawasaki, Honda e Bimota).

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