Alvaro Bautista ha salutato la
Ducati perdendo la doppia sfida con Jonathan Rea e il compagno di squadra Chaz Davies. Lo spagnolo aspettava a gloria Losail, circuito veloce dove contava di regolare i conti con l'avversario Kawasaki. Invece ha perso il confronto diretto e nel finale è stato piegato anche dalla Ducati gemella. Dai numeri sembra impossibile spiegarsi come Alvaro Bautista abbia gettato al vento questo Mondiale: 16 vittorie e 24 podi in 37 gare. Ma sette cadute sono troppe per arginare la consistenza di un fuoriclasse come Jonathan Rea... (
qui cronaca e risultato di gara 2)
"DUCATI GRAZIE"
"
Purtroppo il campionato non è finito come speravamo" ammette
Alvaro Bautista, che da oggi è un pilota Honda. "
Ma sono molto contento di aver debuttato in Superbike con questa squadra, perchè hanno tantissima esperienza e mi hanno aiutato molto. Mi fa piacere aver concluso quest'avventura sul podio."PERCHE' ALVARO NON HA VINTO?
"Il primo giorno di prove abbiamo preso una strada sbagliata, per cui in gara 1 non sono andato forte come avrei pensato. Siamo tornati indietro e infatti nella Superpole il nostro standard è migliorato molto, guadagnando una posizione di partenza ottimale per la gara finale. Ma purtroppo ci mancavano indicazioni per la distanza. Da metà gara in poi ho cominciato a perdere aderenza sul posteriore, non riuscivo più a frenare bene. Alla fine penso di aver fatto il massimo. Purtroppo la Ducati ha una finestra di esercizio ottimale molto stretta."