Can Oncu rinato con Yamaha R9 Evan Bros: cosa c'è dietro il successo

Superbike
mercoledì, 09 aprile 2025 alle 17:15
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Carramba che sorpresa...oppure no? Can Oncu e la Yamaha R9 subito ai vertici per certi aspetti sono sorprendenti. Il pilota turco era da marzo 2023 che non vinceva e lo ha fatto con una moto nuovissima. Al team Evan Bros si è subito trovato molto bene e la R9 si è espressa al di sopra di ogni più rosea aspettativa come racconta a Corsedimoto il Team Principal Fabio Evangelista alla vigilia di Assen.
"La Yamaha R9 sta andando molto meglio di quanto noi stessi ci aspettassimo. Noi, in fondo, eravamo ancora innamorati della R6 mandata in pensione prematuramente. Sì, la R6 ha lasciato il segno a livello emotivo, ci ha regalato tantissime emozioni. Sono sincero, non pensavo che avremmo vinto con la R9 già al secondo appuntamento stagionale. Ritenevo che ci volesse più tempo. Ero convinto che sarebbero arrivati dei podi ma non così presto perché pensavo ci volesse più tempo per lavorare su assetto, sospensioni, elettronica e tutto il resto. Yamaha, dall'aprile del 2024, ha lavorato in maniera egregia, bisogna darne atto. In poche giornate di test è riuscita a sviluppare la R9 al meglio. Questa moto, lo ricordiamo, nasce come una medio economica ma riesce ad esprimersi su livelli di altre presenti da molti più anni quali MV Agusta e Triumph a cui stanno lavorando da tempo e vedo molto bene.

Ma la nuova Yamaha R9 ha dei difetti?

"Pecca un po' a livello di velocità, almeno la nostra. A Portimao Can Oncu ha vinto gara-1 con la velocità massima più bassa di tutto lo schieramento [270,9]. Le MV Agusta e Triumph sono più veloci. Questo fattore è importante ma anche relativo. Il pacchetto della R9 funziona molto bene altrimenti non sarebbero già arrivate vittorie e podi".

Evan Bros ha subito rilanciato Can Oncu. Il segreto?

"Il rinvigorimento di Oncu è stato sia fisico che psichico perché era andato un po' in crisi a causa delle cadute e della mancanza di risultati. Rilanciare Can Oncu è una grossa sfida che ci appassiona come del resto era successo ai tempi di Kummenacher, Caricasulo, Locatelli e Baldassarri. Dopo cinque anni su Kawasaki per Oncu era un cambiamento importante: abbiamo lavorato tanto con lui e stiamo continuando a farlo. Personalmente credo che non sia ancora al cento per cento, neppure fisicamente. Inoltre si deve riabituare a stare davanti. Era da oltre 2 anni che non vinceva che la cosa si faceva sentire. Credo possa migliorare ancora tanto anche grazie al supporto di Cluzel che è diventato il suo coach".

Potrà lottare per il titolo assieme a Stefano Manzi?

"Stefano è maturato molto ed è andato subito forte con la moto nuova. Ovviamente ci piacerebbe una sfida Yamaha che tra l'altro ha fatto un'ottima campagna acquisti perché oltre a Manzi ed Oncu ha anche altri ottimi piloti come Mahias senza dimenticare poi il nostro di Aldi Mahendra che è ancora piccolino ma è un gradissimo talento. Per quanto riguarda il titolo comunque non ci sono solo i piloti Yamaha, anzi".

Chi sono i rivali più temibili dei piloti Yamaha ?

"Uno dei favoriti è Bedsneyder ma credo che arriverà pure Oettl con la Ducati che ha un ottimo pacchetto. Da tenere d'occhio poi Federico Caricasulo che in Portogallo non stava assolutamente bene fisicamente ma nelle prove ha fatto dei miracoli. Ecco, penso che possa fare bene pure Caricasulo appena si riprende del tutto. Potrebbe poi essere costantemente tra i primi anche Tom Booth-Amos perché dopo quattro anni che ci lavorano la Triumph ora è una gran moto".

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