In anticipo di tre settimane rispetto all'ultima stagione, la MotoGP 2024 è iniziata in occasione del secondo weekend di marzo. In pochi mesi ha offerto già dei responsi importanti in termini di classifica e piloti che, con le proprie qualità o con una moto in ottima forma, hanno ottenuto vittorie e punteggi importanti. A dominare la classifica di MotoGP (anche se non con grande margine) è ancora Francesco Bagnaia, forte dei suoi successi e, soprattutto, di una streak di vittorie consecutive che sono arrivate a Barcellona, Mugello, Assen e Sachsenring.
Naturalmente, come sempre nel mondo dei motori, non è detta l'ultima parola. Potrebbe bastare un esito improvviso, un infortunio, una caduta o anche una giornata storta per un pilota, da
capovolgere l'intera composizione della classifica. Per questo motivo, bisogna sempre stare attenti ai pronostici che si realizzano nell'ambito delle
scommesse online dedicate al motociclismo, poiché esistono certamente dei favoriti sulla carta e dei piloti che ben performano in pista. Ma la MotoGP, così come la Formula 1, risente di
tante circostanze casuali che appaiono come assolutamente impreviste. In ogni caso, partendo dalla classifica che si osserva, è possibile indicare chi sono i favoriti e perché.
La classifica della MotoGP 2024
Primo elemento da sottolineare, a proposito della situazione della MotoGP 2024, interessa la classifica attualmente presente nel campionato, con i dati che sono fissati alle 7 luglio 2024, precedentemente al GP di Silverstone in Gran Bretagna. Al primo posto c'è Francesco Bagnaia con 222 punti, seguono in classifica i due spagnoli Jorge Martin con 212 punti e Marc Márquez con 166. Al quarto posto un altro italiano, Enea Bastianini, con 155 punti, poi ancora due spagnoli: Maverick Viñales con 125 e Pedro Acosta con 110. Per osservare un motociclista che non sia né spagnolo, né italiano bisogna giungere fino al settimo posto, con il sudafricano Brad Binder a 108 punti. Seguono Fabio Di Giannantonio 92, Alex Espargaro con 82 e Aléx Márquez e con 79 punti. Tutte le altre posizioni che seguono vanno dai 55 punti di Morbidelli fino all'unico punto conquistato da Luca Marini.
I favoriti per la vittoria finale
È evidente che, considerando anche la situazione attuale della classifica, i due favoriti siano Francesco Bagnaia e Jorge Martin, rispettivamente al primo e al secondo posto. In effetti erano i favoriti alla vigilia del campionato di MotoGP 2024, considerando che l'unico grande salto in avanti, che è stato compiuto quest'anno, rispetto alle previsioni della vigilia, è proprio quello di Marc Marquez. Nonostante una moto non proprio al livello di quella ufficiale, riesce a far valere le sue grandissime qualità in pista. Grande delusione, invece, per Marco Bezzecchi, che era dato tra i favoriti per la vittoria finale date le sue prestazioni nella scorsa stagione. Con soli 53 punti conquistati e con l'attuale 12º posto in classifica, appare piuttosto deludente rispetto alle aspettative.
Poco da dire, in ogni caso, a proposito di Francesco Bagnaia. A seguito della vittoria conquistata nella scorsa stagione il motociclista italiano potrebbe confermarsi alla guida del campionato, non soltanto in virtù di una grande potenza strutturale della moto, che ha mostrato il suo dominio fin dai test invernali, ma anche in virtù di grandi qualità che sono state proposte in pista, soprattutto in merito a gestione della pressione, abilità nell'effettuare sorpassi e tanto altro. Martin è un'insidia che continua a far sentire la sua grande qualità, nonostante i dissidi interni in termini di costruttore. Ormai non più etichettabile soltanto come giovane talento, Jorge Martin ha bisogno soltanto di effettuare lo step definitivo per diventare un campione. Ovviamente in pista non si corre da soli e nell'ultimo Gran Premio in Germania la pressione si è fatta sentire per il pilota che, al comando, è caduto lasciando proprio la vittoria a Francesco Bagnaia.
Inserire Marc Márquez tra i favoriti per la vittoria finale vuol dire sottolineare, come sempre, il suo immenso talento e le sue abilità sconfinate. Ma nel mondo dei motori bisogna guardare necessariamente anche al mezzo con cui si corre e, nel caso dello spagnolo, la distanza strutturale tra il veicolo e quello di chi lo precede si fa sentire.