Il leader del campionato MotoGP
Jorge Martin vince il GP dell'Indonesia e si porta a +21 in classifica sul diretto inseguitore Pecco Bagnaia. Terza vittoria stagionale in gara per il pilota Pramac che s'invola dalla partenza senza lasciare scampo agli avversari. Un trionfo di forza a cinque Gran Premi dalla fine iniziando ad accarezzare il sogno iridato.
La vittoria 'tabù'
Al termine della gara a Mandalika
Jorge Martin era più che felice, sollevato. Alla fine, è riuscito a dimostrare la sua superiorità in termini di ritmo e la crescita dal punto di vista psicologico. Dopo la caduta di ieri e l'incidente del 2023 su questo circuito, il madrileno ha spazzato via i fantasmi dalla mente riuscendo non solo a tagliare il traguardo, ma finendo in testa. "
Oggi il risultato era terminare la gara.... Alla fine ho visto un velocissimo Pedro e mi sono detto: 'Questo non vorrà rinunciare ad una possibile vittoria, rischierà tutto'. Quindi ho dovuto mantenere un ritmo molto alto".
Un altro passo avanti verso il titolo MotoGP, anche se restano cinque round da vivere al cardiopalma. "Non è stata una giornata facile, dopo l’anno scorso. La verità è che mi sono venuti in mente alcuni fantasmi dell’anno scorso, ma la cosa importante è imparare questa lezione. Ringrazio la mia famiglia e chi mi sostiene perché oggi è stata davvero speciale". Lo spettro della curva 16 ricompariva ad ogni tornata. "Ogni volta che passavo lì, ho provato a passare con calma. Ho sentito la moto di Pedro, che mi prendeva in quella zona. Mi sono detto: 'Salva qui e spingi dove ti senti a tuo agio' ed è quello che ho fatto".
Cinque gare alla fine
Prossimo appuntamento in Giappone tra sette giorni, dove arriverà con 21 punti di vantaggio
in classifica su Pecco Bagnaia. "
L'importante è essere vigili, non sentirsi troppo sicuri, appena mi fido ci sono degli errori. Devo trovare il giusto equilibrio per essere vigile, nervoso, teso", ha concluso ai microfoni di Dazn. Un mix di cose che mi aiutano a uscire al 100%...
Penso che sia una bella lotta con Pecco fino alla fine, e con Enea [Bastianini] e Marc [Márquez]. Vediamo cosa succede alla fine".