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Andrea Dovizioso assisterà alla prossima stagione MotoGP dal divano di casa o
in sella alla Honda? Una risposta l'avremo entro gennaio, nell'attesa conferma la decisione di prendersi un anno sabbatico, anche se in tal caso rischierebbe di dire addio per sempre alla classe regina. Si dedicherà alla passione per il motocross, anche se la mente continuerà ad essere rivolta a quel paddock che ha rappresentato la sua vita per venti anni. Dall'esordio nel 2001 al Mugello in 125 fino all'ottava e ultima annata con Ducati nel 2020.
Il 34enne forlivese ha offerto a DAZN un'ampia intervista dal titolo 'Dovizioso Unemployed' in cui ripercorre la sua carriera sportiva. E quella dei principali avversari, a cominciare dal "più talentuoso" Casey Stoner fino a Marc Marquez. "Difficile dire che ci sia un pilota con più talento di Marc... Marc vive la vita in modo diverso da Casey. Diciamo che non ha vissuto i disaccordi o tutte quelle situazioni in cui Casey non si sentiva a suo agio spingendolo a dire basta. A livello ambientale tutto è stato molto più facile, più divertente, calmo, rilassato".
Resterà storica anche la sua rivalità con
Jorge Lorenzo, sia come pilota di un altro marchio, sia come compagno di box. Il rapporto tra i due non è mai stato troppo sereno, se non nelle primissime fasi in cui il maiorchino è approdato in Ducati. Entrambi hanno regalato alla MotoGP quelle scintille che non fanno mai male al mondo dello sport. "
Certo, ancora non gli sono simpatico - sottolinea
Andrea Dovizioso -
. Soprattutto perché, per quanto può, mi attacca nelle interviste. E non sono riuscito a capire se succede perché non è stato in grado di assimilarlo dopo due anni sulla stessa moto. Avendo vinto tanti campionati dovrebbe essere al di sopra di queste cose. Ma noto che c'è qualcosa che lo infastidisce e non riesco a capire la sua mente, un po' particolare...".
Foto: Getty Images
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