Dopo l'anno di debutto in MotoGP,
Pedro Acosta veste i colori KTM Factory con rinnovate ambizioni. Inevitabile guardare a lui come punta di diamante del marchio austriaco per questa nuova stagione mondiale. In occasione della
presentazione non si parla dell'attuale crisi, si preferisce puntare solo su quello che succederà in pista e Acosta sa bene cosa sistemare per fare il passo avanti.
Un aiuto sarà anche ritrovare Aki Ajo, nuovo team manager in classe regina, con cui ha brillato nelle classi minori, ma Acosta evidenzia anche l'importanza di un compagno di box come Brad Binder per 'spingerlo' a fare ancora meglio. Non che il suo 2024 sia stato da buttare, tutt'altro, ma lo spagnolo punta certamente più in alto e chissà, magari lo vedremo in lizza per il "bottino grosso" in MotoGP...
Punti deboli da migliorare
Le novità non mancano per la nuova stagione MotoGP. "Meno Ducati in pista, Martin è in Aprilia... Ma noi stiamo migliorando molto". Acosta è sicuro: "Abbiamo una line-up fortissima, la più competitiva che abbia mai avuto KTM. Ma prima vediamo come vanno i test in Malesia, poi ne riparleremo". Due volti nuovi per KTM, ovvero Enea Bastianini e Maverick Vinales, nuova formazione Tech3. "Sicuramente ci aiuteranno, come detto KTM ha la formazione più forte di sempre. Non hanno esperienza con la RC16, ma Maverick ha vinto con tre marchi diversi e Bastianini ha raccolto tante informazioni in Ducati".
"Tutti hanno i propri punti forti, dobbiamo raccogliere informazioni e mettere tutto insieme. La moto deve migliorare non solo per una persona ma per tutti, in modo da diventare forti". Quali sono le aspettative per le prime prove ufficiali del 2025? "Non mi aspetto chissà cosa. Ho lavorato molto durante l'inverno per migliorare i miei punti deboli, come sono stati le qualifiche o i primi giri di gara. In questo senso sono contento, ma bisogna vedere come andrà una volta lì, non dipende solo da me".
In lizza per l'iride MotoGP?
Dopo la stagione di debutto in MotoGP, ci sono errori da non ripetere. "La caduta in Giappone" ha indicato Acosta. "È stato un grande errore. Ma volevo troppo e troppo velocemente, quindi ho commesso tanti errori e cadevo anche 2-3 volte in uno stesso weekend o in uno stesso giorno". Non manca una domanda per gli ipotetici osservati speciali della nuova annata nel Campionato del Mondo MotoGP, con i primi grandi candidati già ben noti.
Inevitabilmente si guarda al "dream team" Ducati composto da Pecco Bagnaia e Marc Marquez, anche il nuovo numero #1 Jorge Martin, pur passato in Aprilia, viene visto chiaramente come uno dei favoriti. Può esserci pure
Pedro Acosta nella lista dei maggiori candidati per il titolo MotoGP?
"Io lo spero! I primi tre ovviamente mi stanno davanti. L'anno scorso però mi sono sentito competitivo nonostante tutti gli errori, ma adesso dobbiamo mettere tutto assieme e vedere dove possiamo arrivare". Foto: Sophie Fleischer/KTM Images