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Inizia un mese decisivo per
Andrea Dovizioso e Ducati, ma il tavolo delle trattative non si riavvierà prima del secondo round MotoGP in Austria. Dopo il podio nel primo GP andaluso, in gara-2 il vicecampione del mondo non è riuscito a ripetersi, riscontrando
qualche problema di troppo nei cambi di direzione e in percorrenza di curva. Diversamente da Pecco Bagnaia e Jack Miller che hanno guidato senza intoppi, almeno fino a quando la sfortuna non li ha messi ko.
Brno diventa già importante per le decisioni sul rinnovo di contratto. Molto gira intorno al nodo ingaggio. L'emergenza Covid ha costretto a rivedere i patti del 2020, ma anche quelli del 2021. Ad avere il coltello dalla parte del manico è l'azienda emiliana, dal momento che
Andrea Dovizioso non ha altre alternative valide. La separazione è un'opzione possibile "
quando si tratta di stipendio e le idee delle persone coinvolte sono molto distanti - dice
Paolo Ciabatti a Speedweek.com -.
Penso che entrambe le parti possano fare concessioni e compromessi. Alla fine devi sempre trovare un compromesso accettabile".
Senza Marc Marquez Ducati sa di avere una possibilità importante per ambire al titolo MotoGP. "
Purtroppo devo dire che dovremmo beneficiare di questa situazione. Dovremmo cercare di ottenere vittorie da Brno. È l'unico modo per vincere un campionato, che è il nostro obiettivo finale... Se Andrea dimostra che può combattere per il Mondiale di quest'anno il processo decisionale potrebbe diventare più facile per entrambe le parti".
Andrea Dovizioso è ad un bivio cruciale per la sua carriera. Tre gare da dentro o fuori. "
Se facciamo bene - conclude
Paolo Ciabatti -
dopo la metà di agosto saremo tutti di buon umore per prendere decisioni future".
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