Sono giorni decisivi per il team Aprilia e il futuro in MotoGP. Il 15 ottobre il Tas di Losanna si esprimerà sul caso
Andrea Iannone e il presunto caso di doping rilevato dopo la gara di Sepang 2019. Si rimetterà sul tavolo tutta la documentazione, della difesa del pilota di Vasto e dell'accusa della WADA. La decisione definitiva potrebbe richiedere ancora alcuni giorni prima di essere emanata. Ma per la casa di Noale sta arrivando il momento delle grandi decisioni.
Il caso Iannone
Andrea Iannone è tornato a far
visita nel box Aprilia in occasione della gara di Misano/2. Difficile attendersi una soluzione positiva dopo circa un anno di attesa. "
Giovedì ci sarà l'udienza a Losanna, riemergeranno le difese di Andrea Iannone, vediamo la WADA cosa ripresenta - spiega Massimo Rivola a Sky Sport MotoGP -.
Spero la sentenza sia il giorno stesso o a breve, perché non possiamo più aspettare". Il team di Noale deve pianificare in tempi brevi la stagione 2021, a cominciare dal nome dell'eventuale sostituto. Occhi puntati su
Andrea Dovizioso che ora viene preferito a Cal Crutchlow. "
Assolutamente sì, la priorità è molto alta. Avere Andrea Dovizioso sul mercato e non provarci sarebbe stupido. Ovvio che vorremmo avere un pilota di questo livello, dobbiamo crescere. In tre settimane decideremo diverse cose, saranno tre settimane intense".
Ad un passo dalla top-10
Mancano ancora i risultati da parte della RS-GP, Aleix Espargarò ha ancora difficoltà a rientrare tra i primi dieci. L'assenza di
Andrea Iannone ha rallentato l'evoluzione del prototipo, ma Aprilia è l'unico costruttore a poter beneficiare ancora delle concessioni. E il grande salto in avanti della KTM lascia intendere come sia possibile accelerare sullo sviluppo in tempi rapidi. "
Non stiamo raccogliendo quello che meritiamo", ammette Massimo Rivola.
Nonostante la RS-GP sia un netto passo avanti rispetto alla precedente versione, i risultati tardano ad arrivare. "Vedersi sempre 12, 15, 14 e poi tra i dieci, quando abbiamo guadagnato 20" in gara rispetto al primo è frustrante. Però è altrettanto motivante, perché possiamo fare qualcosa in più e toccare il gruppo che conta. Sentire il profumo della top-10 e non riuscire ad agguantarla, per una caduta o una serie di coincidenze... In FP3 ci siamo trovati diverse volte 11esimi, fuori per qualche millesimo. Già questo ti fa partire più indietro in griglia - conclude il manager ex F1 -. La nostra moto ha ancora dei limiti... la posizione di partenza è oggi molto importante".
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