[fncvideo id=248069 autoplay=true]
Andrea Dovizioso vince il
GP d'Austria all'indomani dell'annuncio del divorzio da Ducati a fine stagione MotoGP. Un trionfo dalla forte valenza simbolica, uno schiaffo morale ai vertici di Borgo Panigale, dopo che l'intero paddock si è schierato umanamente a favore del forlivese.
Una vittoria catartica
Il successo ha un sapore inedito, anche per come è maturato in una domenica davvero sconvolgente, spezzata in due da un incidente che miracolosamente non ha fatto registrare feriti gravi. "
Sensazioni strane, gara interrotta per una caduta pericolosissima, ripartire è sempre molto strano", spiega
Andrea Dovizioso a Sky Sport MotoGP. "
Però il feeling era buono, avevo due o tre punti dove potevo staccare da paura e quello mi ha permesso di scavare il gap. Anche l'ultimo giro non me lo sono goduto, hanno sbagliato a mettere i giri nel tabellone in alto. Pensavo fosse il penultimo e invece era l'ultimo".
Scrollarsi di dosso quel peso dall'anima ha forse agevolato l'impresa austriaca, anche se il Red Bull Ring è sempre stato territorio di conquista per il vicecampione MotoGP. "
Non stavo vivendo così male, certe decisioni non le prendi da un giorno all'altro, stavo già metabolizzando - prosegue
Andrea Dovizioso -.
Però ieri sera a letto ho dormito di più. Abbiamo dimostrato di aver capito la frenata, questa pista ci aiuta, ma qui frenavo davvero forte".
I problemi tecnici della GP20
Domenica il Mondiale torna sul tracciato dello Spielberg e per il Dovi può essere un'occasione prelibata per ripetersi. Poi si approderà a Misano, dove bisognerà dimostrare di aver risolto i problemi alla Desmosedici GP20. Ancora una volta l'attenzione gravita sugli pneumatici Michelin 2020. "Le gomme stanno facendo un casino, tutti hanno alti e bassi, basta poco nel modo in cui guidi per farle funzionare bene o viceversa. Competitivi su altre piste? Non mi sento ancora bene con la moto, oggi sembra tutto a posto ma non è così. In centro curva non siamo competitivi quanto dobbiamo per stare con Yamaha e Suzuki. Dobbiamo cercare di migliorare a centro curva e la prima parte di accelerazione".
Andrea Dovizioso ha visto le immagini dell'incidente quando la bandiera rossa ha costretto a rientrare ai box. Un brivido che ha lasciato col fiato sospeso, ma il destino è stato davvero clemente... "
Pazzesco l'incidente, meglio non poteva andare. Una fortuna incredibile, per fortuna nessuno si è fatto male per davvero".