Valentino Rossi ha compiuto piccoli passi avanti nell'evoluzione della Yamaha M1, ma la strada resta lunga e tortuosa. Con Marc Marquez che semina vittorie e raccoglie titoli mondiali, il podio resta l'obiettivo massimo. Con un pizzico di buona sorte e su circuiti più favorevoli sarà possibile strappare qualche vittoria. Questa la sentenza emanata dal 'tribunale' di Jerez, anche all'indomani della giornata di test IRTA.
PICCOLI DETTAGLI DI ELETTRONICA
I tecnici di Iwata hanno vagliato alcune innovazioni di elettronica per migliorare l'erogazione del grip e l'aderenza al posteriore. Progressi minimi che potranno essere utilizzati già a Le Mans, ma nulla che possa cambiare gli equilibri in pista. Lo sviluppo è come un serbatoio profondo dentro cui giorno dopo giorno va versata una goccia di carburante, consapevoli di non poter mai fare il pieno. Perché la concorrenza è sempre in agguato. E nell'ultimo biennio Yamaha sembra aver chiuso i rubinetti prima di riattivarli nell'inverno scorso. Adesso colmare il gap in poco tempo è impensabile. Il 17° tempo nei test non preoccupa, perché il pesarese non ha mai provato il time attack con la gomma soft. Ma dal reparto tecnico nulla è arrivato che possa consentire di puntare ad una vittoria a breve termine. "
Non abbiamo trovato qualcosa che abbia cambiato la nostra vita, ma alcuni piccoli dettagli che useremo nelle prossime gare", ha detto
Valentino Rossi. "
In tutta onestà, ci aspettavamo qualcosa di più significativo ma, in ogni caso, è stato fatto un altro passo avanti".
LA SECONDA CONFIGURAZIONE AERO
Altre novità arriveranno nel test in Catalunya, non resta che sfruttare il fattore 'tracciato' a Le Mans e al Mugello, dove il Dottore ha quasi sempre brillato con la sua M1. E dal cilindro magico potrebbe uscire la seconda configurazione aerodinamica, anche se perderà qualcosa in termini di velocità di punta. A Jerez il campione di Tavullia ha patito non poco l'effetto impennata: "
Le nostre ali sono piuttosto vecchie e il carico aerodinamico non è molto, quindi dobbiamo fare qualcosa. Abbiamo provato le nuove ali e non sono poi così male, possiamo utilizzarle nelle prossime gare. Ma sulle piste più veloci perdiamo in termini di velocità di punta e la nostra velocità massima non è fantastica". Serve ancora tempo, in un campionato dove il livello di competizione è in progressivo aumento. "
Speriamo di poter essere più competitivi su altre piste più adatte alla M1" ha concluso
Valentino Rossi.