Pirelli, le scelte Moto2 e Moto3 per il GP Austria ed i test

MotoGP
lunedì, 12 agosto 2024 alle 13:15
canet pirelli moto2
A meno di due settimane dal GP corso a Silverstone, il Motomondiale entra nella seconda parte di stagione con il Gran Premio d’Austria. L'undicesimo dei venti appuntamenti in calendario quest’anno sarà di scena al circuito Red Bull Ring. Come nell’ultimo evento, anche in questa occasione Pirelli ha deciso di mettere a disposizione di Moto2 e Moto3 le soluzioni dell’allocazione standard. Aumenta però il quantitativo per facilitare il lavoro di team e piloti. Ciascuno potrà così focalizzarsi sulle mescole che preferisce, potendole utilizzare in tutte le sessioni. A seguire, il lunedì successivo al fine settimana di gare ci sarà una giornata di test per entrambe le classi. I piloti potranno utilizzare le stesse mescole dell’allocazione standard.

Le scelte Pirelli per l'Austria

Per quanto riguarda il GP, per la Moto2 mescole (soft SC0 e medium SC1) e quantitativi restano invariati per quanto riguarda il posteriore. All'anteriore invece aumentano da 6 a 8 pezzi per ciascuna delle due mescole (soft SC1 e medium SC2). In Moto3 gli anteriori da 6 pezzi per ogni mescola diventano 8, mentre i posteriori passano da 7 a 8 sia per SC1 (soft) sia per SC2 (medium). I pneumatici utilizzabili nell’arco del fine settimana rimangono, come da regolamento e per entrambe le classi, 8 anteriori e 9 posteriori. Per quanto riguarda invece il lunedì di test, le mescole a disposizione saranno le stesse del weekend di gara sia per Moto2 sia per Moto3. A cambiare sono i quantitativi a disposizione di ciascun pilota: 4 pneumatici per ogni mescola, oltre a tre di set di gomme da bagnato.
Il Red Bull Ring è stato originariamente costruito nel 1969, ma l’attuale layout di 4318 metri risale al 1995. Si tratta di un circuito molto veloce con curve corte composto da un mix di salite e discese, con pendenze che posso arrivare fino al 12% e forti decelerazioni. L'asfalto del Red Bull Ring offre un grip piuttosto basso in un circuito a bassa severità. Motivo per cui non sono necessari pneumatici di sviluppo ma quelli di gamma sono adeguati.

Il commento di Giorgio Barbier

“Quello del Red Bull Ring per noi è un circuito quasi inedito. Negli anni più recenti, non vi abbiamo corso né con le classi Moto2 e Moto3 né con altri campionati motociclistici di pari prestigio. Pur non avendo dati nostri su cui basarci, abbiamo però come sempre informazioni indirette che ci vengono comunicate sia dai colleghi che gestiscono le attività racing car sia da team e piloti che qui hanno già corso in passato. Sappiamo che si tratta di un circuito molto veloce e con un layout particolare che dovrebbe generare temperature piuttosto elevate sui posteriori. Al di là di questo aspetto, non ci aspettiamo stress particolari per i pneumatici. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di portare l’allocazione standard, che si è dimostrata molto solida e prestazionale in tutte le gare corse finora, seppur con un numero di pezzi maggiore per molte delle mescole presenti. Lo avevamo già fatto a Silverstone e l’obiettivo è sempre lo stesso: agevolare team e piloti aiutandoli laddove decidessero di focalizzare il lavoro del fine settimana su una mescola specifica fin dal venerdì.
Naturalmente per noi resta fondamentale poter vedere in azione tutte le mescole che abbiamo. Non sempre in futuro sarà così, ma ci potranno essere occasioni in cui continueremo a portare i quantitativi dell’allocazione standard in modo tale che, almeno in una sessione, ogni pilota debba provare anche un’altra mescola oltre a quella che preferisce. Lo sviluppo resta infatti un punto cardine della nostra attività anche futura. La giornata di test del lunedì successivo al GP per noi sarà scarsamente significativa perché il tracciato non è tra quelli rappresentativi di condizioni limite. Team e piloti avranno a disposizione le stesse mescole dell’allocazione standard già utilizzate nel weekend di gare. Potranno quindi lavorare sullo sviluppo delle moto in funzione della seconda parte di campionato e della prossima stagione, potendo contare su pneumatici che già conoscono bene ed apprezzano”.
Foto: Pirelli

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