Pecco Bagnaia, imprevisto con un insetto in gara: "Momento di crisi"

MotoGP
domenica, 18 agosto 2024 alle 16:19
pecco bagnaia 6
25 vittorie nella top class del Motomondiale, Francesco Bagnaia raggiunge una leggenda come Kevin Schwantz. Inoltre, è alla terza gara di fila vinta al Red Bull Ring, ha raggiunto il recordman di successi Andrea Dovizioso, che però in Austria non trionfò consecutivamente. La doppietta di questo fine settimana consente al pilota piemontese di prendersi la testa solitaria della classifica MotoGP, dove precede Jorge Martin di 5 punti.

MotoGP Austria, la felicità di Bagnaia

A proposito del fatto di essere arrivato al decimo posto nella graduatoria delle vittorie nella classe regina, eguagliando Schwantz, Pecco si è così espresso a Sky Spot MotoGP: "Non lo sapevo, è una cosa che non guardo più di tanto tanto. Poco da aggiungere, è un'emozione incredibile. Cresci con degli idoli e senti parlare di leggende, sapere di essere arrivato a questi numeri è pazzesco".
Poi Bagnaia ha raccontato la sua corsa, in cui ha voluto fin da subito stare in testa: "Una gara tiratissima, ho provato a mettermi davanti subito perché sapevo di avere un passo buono. Cercavo di gestire un ritmo che fosse leggermente migliore di quello di Martin. Lui mi ha seguito e sapevo che non ne avrebbe avuto per arrivarmi sotto alla fine. Quando ho visto che ha alzato i suoi tempi, io ho cercato di mantenerli uguali per altri quattro giri per aprire il gap a 1"5-2". Da lì in avanti è stato più facile, negli ultimi giri di gara non c'erano più le gomme ed era complicato gestire la moto. Sono estremamente contento, abbiamo fatto un grande lavoro e vincere entrambe le gare qua è fantastico".

Red Bull Ring complicato e tear-off

Guidare sul circuito di Spielberg è tutt'altro che semplice e il pilota del team Ducati Lenovo ha spiegato il motivo: "Questa è una delle piste più difficili in termini di cose da fare, a livello tecnico. Le gomme si consumano tanto, c'è da lavorare molto sulla moto mentre guidi, cambiando anche le mappe diverse volte. Riuscire a tenere un ritmo così è davvero bello e mi ha dato un grande gusto".
A un certo punto Bagnaia ha avuto qualche problema a togliere il tear-off, la visiera a strappo del suo casco. Ecco cosa è successo: "Ho fatto il tempo più veloce della gara proprio in quel giro. Probabilmente ho frenato più forte - racconta - perché non ho visto bene il punto di frenata, non lo so. Un insetto mi si è spiaccicato proprio davanti agli occhi in fase di frenata ed è stato un momento di crisi. Ho provato a tirare via il tear-off, ma non ci sono riuscito subito. È stato un po' complicato. Nelle ultime gare ho avuto alcuni inciampi, però è andata bene lo stesso".

Bagnaia style e confronto con Martin

In curva 10 era molto efficace, Bagnaia ha esposto la ragione di questa sua abilità in quel punto del Red Bull Ring : "Io uso la compressione dell'uscita per far girare la moto. È una cosa che mi riesce abbastanza bene, probabilmente anche perché il mio setup me lo permette. Riesco ad essere abbastanza dritto quando è ora di accelerare, quindi faccio fare meno spin e l'accelerazione è molto buona. È una cosa che già dalla Moto2 riuscivo a fare, quest'anno mi è venuto un po' meglio".
Facendo una metafora tennistica, qual è il colpo migliore di Martin e quale il suo? Il campione in carica MotoGP replica così: "Lui ha il colpo corto, dopo 6-7 palle lunghe tirate fortissimo. Il mio è la caparbietà a picchiare duro sempre".

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