Pecco Bagnaia delude ancora: "Colpa mia". Ma non si arrende e cita anche Einstein

MotoGP
Pecco Bagnaia esce dal box Ducati MotoGP con tuta e casco rossi addosso
Pecco Bagnaia tra crisi in pista e necessità di avere un sindacato piloti MotoGP
Venerdì complicato per il tre volte campione del mondo, in difficoltà anche in Australia. C'è pure una questione extra-pista che gli sta a cuore e che ritiene fondamentale approfondire.
Il circuito di Phillip Island gli piace moltissimo, però Francesco Bagnaia non riesce ad essere competitivo neanche quest'anno. Nel 2026 sta andando anche peggio, dato che non è riuscito neppure a guadagnare l'accesso diretto alla Q2 delle Qualifiche MotoGP. Ha chiuso il venerdì di prove con il quattordicesimo tempo, a quasi due decimi dalla top 10. Ha compiuto dei passi in avanti rispetto alle disastrose FP1, ma non è stato sufficiente, dovrà affrontare una Q1 che rischia di essere bagnata.

MotoGP Australia, Prove: Bagnaia deludente

Pecco continua ad avere problemi legati all'aderenza e non riesce a far curvare la moto come vorrebbe: "La giornata è andata come previsto. Sapevo che poteva essere insidiosa - ha detto a Motosan - e ho fatto tutto il possibile per fare bene, ma la mancanza di grip è ancora un problema. Nel corso della giornata, run dopo run, le sensazioni e le prestazioni sono migliorate, però non sono riuscito a realizzare un giro perfetto nei time attack. È colpa mia: ho commesso degli errori e penso di aver perso due decimi che mi avrebbero permesso di entrare nella top 10".
Pecco Bagnaia guida la Ducati Desmosedici GP26 sulla pista di Phillip Island
MotoGP Australia: Pecco Bagnaia cerca di non essere pessimista
Nel weekend è prevista pioggia a Phillip Island e Bagnaia ha confermato di non sperare di correre sul bagnato, dato che i suoi problemi di feeling e di grip potrebbero peggiorare in tale condizione. Se alcuni piloti vedono nella pioggia l'occasione per guadagnare posizioni, invece il tre volte iridato pensa che non ne trarrebbe vantaggio.
Ai microfoni di Sky Sport MotoGP ha anche fatto una citazione attribuita ad Albert Einstein: "È meglio essere ottimisti ed avere torto piuttosto che pessimisti ed avere ragione". Nonostante le difficoltà e il rischio di andare incontro a un weekend bagnato particolarmente complicato, il pilota del team Ducati Lenovo cerca di rimanere positivo e di dare tutto se stesso per migliorare la sua situazione, riuscendo magari a sorprendere rispetto alle sue stesse aspettative.

Pecco e la questione sindacato piloti

A Phillip Island c'è stato un importante incontro tra i piloti MotoGP per ridiscutere della necessità di creare una sorta di sindacato dei piloti in grado di tutelarli sul tema sicurezza. Bagnaia è tra coloro che spingo maggiormente per questa soluzione: "Credo che l'unità e un'associazione di piloti siano importanti. Abbiamo iniziato ad affrontare questo problema nel 2023, ma a causa di circostanze al di fuori del nostro controllo non abbiamo potuto proseguire. Era il momento giusto per ricominciare. Penso sia importante tutelarci meglio e avere una voce più forte in determinate decisioni".
Il discorso di Pecco non fa una grinza, anche se non è semplice trovare un leader di questa associazione: "Ora dobbiamo solo trovare qualcuno che ci rappresenti. Forse sarebbe meglio se fosse qualcuno esterno a questo mondo, imparziale, che lavorasse unicamente in una direzione: la sicurezza e noi, i piloti".
Spesso c'è la sensazione che le opinioni dei piloti non vengano ascoltate, che contino poco anche su tematiche nelle quali invece il loro parere dovrebbe essere preso in forte considerazione. In questo periodo si parla sempre più insistentemente del Gran Premio del Qatar, che proprio per una questione di sicurezza (il Medio Oriente è pericoloso) non dovrebbe essere disputato.

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