Oscar Haro: "Marc Marquez più preparato di Valentino Rossi"

MotoGP
giovedì, 17 dicembre 2020 alle 10:41
gettyimages 1158934073 1
[fncvideo id=281817 autoplay=true]
Oscar Haro Tasende, direttore sportivo della LCR Honda, dalla prossima stagione MotoGP lavorerà al fianco di Alex Marquez e Taka Nakagami. Chiusa l'avventura con Cal Crutchlow, ospiterà nel suo box il fratello di Marc Marquez. Prima di iniziare il nuovo capitolo coltiva il suo grande progetto del Revival Café, un bar per motociclisti divenuto una sorta di santuario per gli appassionati delle due ruote. Dal suo rifugio concede un'intervista a "Espejo Público" dove mette a confronto Valentino Rossi e il campione di Cervera.

Vale e Marc a confronto

Il tecnico spagnolo non ha mai risparmiato qualche frecciata al Dottore. Alcuni mesi fa ha commentato la scelta del pesarese di proseguire anche in un team satellite. "Si dice che il più grande rivale di un pilota sia il suo compagno di squadra. Ma per un pilota di punta come Rossi, il suo principale rivale è l’ego". Ancora una volta Oscar Haro mette a confronto i due fuoriclasse della MotoGP. “Il ragazzo più sexy che ho visto su una moto è Marc Marquez. Guardiamo sempre, con tutto il rispetto, a Valentino Rossi, che è un'altra crepa nella storia, una bestia. Ma se vedi i numeri di Marc sono migliori di quelli di Valentino. Pensa che Rossi lottava con uno o due piloti, perché la differenza meccanica tra le fabbriche era molto grande e Valentino ha sempre avuto la meglio. Aveva un talento incredibile, ma non si è preparato come fa Marc”.
Secondo il tecnico della LCR Honda il fenomeno di Cervera è un caso unico e raro nella storia del Motomondiale. "Non sai cosa sia Marc. È una bestia, è un ragazzo nato con un dono naturale per andare in moto, che ha cambiato il sistema motociclistico, il modo di guidare. Se a ciò si aggiunge la fame di Marc, ci si ritrova in un mix esplosivo impossibile da migliorare".

L'emergenza Covid-19

Oscar Haro alcuni mesi fa ha perso il padre a causa del Covid-19 e non ha risparmiato critiche al governo spagnolo per il modo in cui ha gestito l'emergenza nelle prime fasi. Il campionato del mondo sembrava sul punto di venire annullato, ma Dorna ha fatto un lavoro che merita di essere incorniciato. "Ogni lunedì prima del GP andiamo tutti a fare un test", ricorda il madrileno. "Possiamo accedere solo con un'app che abbiamo al telefono dove ci racconta tutta la storia medica. Se sei negativo puoi entrare e unirti a una bolla che è la tua squadra. Sì, ci sono stati alcuni positivi durante l'anno (tra questi Valentino Rossi, ndr), ma sono stati rapidamente isolati. Se la Spagna avesse funzionato come il Mondiale, non avrebbe avuto una seconda ondata".
Foto: Getty Images
[correlati]valentino rossi[/correlati]

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading