Nella prima giornata di test MotoGP a Buriram i piloti
Ducati hanno focalizzato l'attenzione sul motore 2024. Una scelta prudente ma non del tutto scontata, visto che il motore verrà punzonato fino al termine della stagione 2026. Il V4 dello scorso anno, con qualche lieve aggiornamento, sarà quasi sicuramente l'opzione prediletta da Marc Marquez e Pecco Bagnaia. Anche dall'assente Fabio Di Giannantonio del team VR46, assente in Thailandia dopo l'intervento alla clavicola sinistra.
GP25 con motore '24
Nei tre giorni di test a Sepang regnava un certo stupore ai box della Rossa. Non tanto per i tempi e le prestazioni dei loro piloti, quanto per i commenti quasi uguali di Marquez e Bagnaia al rientro dal circuito. Sensazioni sulla stessa lunghezza d'onda, usando quasi gli stessi termini. Alla faccia di chi immaginava l'ingresso di Marc in squadra come un elemento di scompiglio e tensioni. "In tanti anni una sintonia così non l'avevo mai vista", ha ripetuto a più riprese il team manager Davide Tardozzi. La preseason 2025 della MotoGP non poteva iniziare meglio per gli uomini di Borgo Panigale, al lavoro sulle ultime novità della Desmosedici GP25.
Marc Marquez e Pecco Bagnaia sarebbero d'accordo sul 90% delle osservazioni, in ogni caso le decisioni finali spettano sempre agli ingegneri. Perché una cosa sono le sensazioni, un'altra i dati. I due giorni in Thailandia servono soprattutto a delineare gli ultimi dettagli che comporranno la GP25, ma a quanto pare si metterà da parte il motore 2025 ideato negli ultimi mesi. Solo alla fine di questo test MotoGP verrà presa una decisione, ma secondo voci di corridoio in casa
Ducati hanno già le idee chiare. "
Sappiamo quanto sia competitivo e affidabile quello che abbiamo", ha aggiunto Tardozzi. "
Credo che Gigi (Dall'Igna)
propenderà per non prendere rischi". Un doppio rischio, visto che il costruttore emiliano dovrà correre con lo stesso motore per due campionati, mentre Honda e Yamaha (
in grande risalita) potranno apportare cambiamenti.
Le conferme di Marc e Pecco
Una tattica conservativa approvata anche dai due piloti del team factory. E stiamo parlando di due pluricampioni che hanno capacità analitiche al di sopra della media. "Se prima ne avevamo uno molto bravo nello sviluppo della moto, adesso possiamo dire di averne due". Bagnaia e Marquez possono contare su una moto che sta dominando il Mondiale da quattro anni e sanno bene che la corsa al titolo MotoGP sarà una questione tra loro. In questa preseason stanno dimostrando di essere molto intelligenti e professionali, si lavora per il bene del marchio e della squadra. Questa magica collaborazione ai box serve anche a loro per allestire un pacchetto, ancora una volta, sicuramente vincente. Poi quando sarà il momento di darsi battaglia... che vinca il migliore.
Due giorni di test sono pochi per scommettere sul nuovo propulsore, tutti propendono per una soluzione più prudente, visto che
Ducati resta la moto migliore in griglia, in questo momento. "
Dobbiamo essere assolutamente certi che il motore 2025 sia migliore, e per ora non lo sappiamo", ha dichiarato Marc Marquez. "
Non possiamo correre rischi inutili. Bisogna capire che con il pacchetto precedente hanno già vinto 19 gare su 20. Se non siamo completamente sicuri, è più saggio fare un passo indietro. Sebbene ci siano aspetti positivi nel motore del 2025, dobbiamo ancora capirlo meglio".
Inutile dire che l'opinione di Pecco Bagnaia è identica. "La GP24 è una moto fantastica e funziona molto bene. Ma la usiamo da una stagione ormai. La GP25 ha un motore con un'erogazione di potenza incredibile, ma le manca ancora qualcosa", ha sottolineato il vicecampione della classe MotoGP. Parole che fanno pendere l'ago della bilancia verso il motore 2024.