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Il sesto posto di
Andrea Dovizioso a Jerez/2 ha un po' il sapore della disfatta. Le GP20 del team Ducati Pramac hanno mostrato prestazioni interessanti,
su cui stanno lavorando i piloti factory per trovare delle soluzioni. La stagione MotoGP non è già alle ortiche per la casa di Borgo Panigale, eppure c'è l'impressione di una pressione troppo gravosa sul forlivese, che tra l'altro è ancora senza contratto.
C'è aria di divorzio tra le parti, con il Dovi che rischia un anno sabbatico o addirittura l'addio alle corse. Esclusa l'opzione KTM nei mesi scorsi, non ci sono altre selle vuote che gli garantirebbero di combattere al fronte. Brno e Austria sono gli esami di "maturità", in caso di bocciatura il tavolo delle trattative salterà definitivamente per dare vita ad una sfida per la sua sella.
Davide Tardozzi, team manager Ducati Corse, non nasconde l'amarezza per il passo indietro rispetto alla settimana prima. "
Direi che il risultato complessivo è decisamente negativo. Ci aspettavamo qualcosa di più da Dovi, che sono assolutamente sicuro possa lottare per il titolo MotoGP".
Brno e Red Bull Ring saranno banchi di prova fondamentali, qui si decide il destino stagionale del team emiliano e di
Andrea Dovizioso. "
Non decideremo sul pilota ufficiale Ducati fino a dopo le gare di agosto. Per quanto riguarda Dovi, quando mancano i risultati, non è mai colpa di nessuno. Il pacchetto vince e il pacchetto perde - ha concluso Tardozzi -.
C'è sempre una componente moto, pilota e squadra. C'è sempre un po' di tutto". Ma a farne le spese potrebbe essere solo il vicecampione del mondo di MotoGP, che paga da tempo una mancanza di fiducia dopo le ultime tre fantastiche stagioni insieme.
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