C'è chi dice no. La MotoGP è già totalmente proiettata alla stagione 2025. Dopo appena un terzo di campionato tanti piloti hanno già siglato i nuovi contratti per il prossimo anno e il 2024 sta passando quasi in sordina. Questi stravolgimenti hanno riflessi importanti sul clima all'interno dei team, sullo sport e coinvolgono non solo le squadre di MotoGP ma pure quelle di Moto2. Tra i dirigenti dei team c'è un certo malcontento ma
Stefano Bedon, Project Manager Fantic nel Motomondiale, è il primo ad esporsi. Con un post sulla sua pagina Facebook solleva il problema
"Con un mercato così anticipato e isterico, non c’è più rispetto per le situazioni attuali, per le gare di oggi, per i rapporti nelle squadre" ed approfondisce poi la tematica con Corsedimoto.
"Stanno falsando la stagione 2024 e non è la prima volta che succede - afferma
Stefano Bedon - era capitato anche ai tempi di Jorge Lorenzo. Mi sembra tutto tanto, troppo artificiale, la ricerca del business prevarica lo sport. Martin andrà in Aprilia e figuriamoci se si potrà portare il numero 1 quindi è chiaro non vincerà il titolo. Marc Marquez sa già che sarà pilota ufficiale Ducati e chi glie lo fa fare di rischiare più del dovuto con la moto di Gresini? Bastianini è già in KTM così come Vinales quindi figuriamoci se gli passeranno i dati. Si stanno modificando veramente i risultati in pista e i team di MotoGP ogni stagione investono milioni e milioni di euro. Per altro si parla tanto pure del passaggio di Aldeguer in MotoGP e quindi è in pieno fermento anche il mercato della Moto2 ed io stesso di riflesso mi ritrovo coinvolto. Si è bruciato tutto dopo poche gare quando mancavano ancora 10 /12 gran premi al termine del campionato. Non va bene, non è corretto, si compromettono gli equilibri all'interno delle squadre e non è giusto neppure nei confronti degli appassionati, di chi segue il motociclismo".
Cosa proponi per arginare questo fenomeno?
"In questi casi deve intervenire direttamente Dorna. Dovrebbe istituire una finestra per il mercato, come accade nel calcio. I contratti dovrebbero essere firmati da ottobre a dicembre o comunque alla viglia della stagione successiva, non prima. Dovrebbero essere ritenuti nulli quelli siglati prima di ottobre. Questo sarebbe l'unico modo per evitare quello che sta succedendo. Serve un intervento dall'alto, dall'organizzatore del campionato. Certo, è vero che quest'anno c'erano tanti contratti in scadenza ma non sarebbe giusto neppure se ce ne fosse anche solo uno perché ne va dello sport".