MotoGP, Rigamonti: "Copiare Marc Marquez? Richiede troppo tempo"

MotoGP
martedì, 17 giugno 2025 alle 13:45
marco rigamonti e marc marquez
Marc Marquez conta una sola vittoria al Mugello, nel 2014, dal suo esordio in MotoGP. Nel prossimo weekend proverà a sfatare questo semi-tabù, per coronare una stagione che si sta rivelando straordinaria in sella alla Ducati. Gara di casa per la sua squadra e per il suo capotecnico Marco Rigamonti, entrato subito in sintonia con il fuoriclasse di Cervera.

Magica intesa tra Marquez e Rigamonti

Fino all'anno scorso l'ingegnere Rigamonti ha lavorato al fianco di Enea Bastianini. Con la partenza del pilota romagnolo, Marco è rimasto in Ducati factory, consapevole che avrebbe avuto una missione speciale da mettere a segno. Vincere il titolo MotoGP con Marc Marquez. Al momento i numeri sono dalla loro parte e la classifica generale è dalla loro parte. Dopo anni di lavoro nel paddock del Motomondiale, il capotecnico ha ricevuto un onore immenso. "Se mi scelgono per lavorare con un pilota come Marc, c'è un motivo. In secondo luogo, ero molto emozionato di poter lavorare con un pilota del calibro di Marc, di capire il suo modo di lavorare, il suo approccio con le persone, con la squadra. Ero curioso di sapere com'è lavorare con un pilota di questo livello".
Qual è il modo migliore per approcciare con un otto volte campione del mondo? "Bisogna lavorare al meglio delle proprie possibilità e con calma. Zero preoccupazioni - ha spiegato Rigamonti in un'intervista a 'Mundo Deportivo' -. Posso dire che è un vero piacere lavorare con lui. Si impara molto. C'è un continuo scambio di idee tra noi perché lui guida al massimo ma capisce anche cosa succede sulla moto. Ti dà indicazioni, è molto bravo a spiegare, è molto bravo a esaminare i dati. Ora posso dirti che è bravo anche tecnicamente, perché hai a che fare con qualcuno che non solo guida come una bestia, ma capisce anche".

Un campione esclusivo

Difficilmente capita di lavorare insieme ad un campione come Marc Marquez, che da subito ha fatto la differenza. Infatti, al contrario di Pecco Bagnaia, ha saputo subito adattarsi alla Desmosedici GP25, senza mai pretendere grandi cambiamenti o lamentarsi. Ha cambiato qualche dettaglio del suo stile di guida, in parte conformatosi alla sua ex Honda, riuscendo subito a primeggiare tra i nuovi colleghi di marca. Un talento unico anche nel modo di festeggiare i successi nel campionato MotoGP. "Sa che un giorno potrebbe finire tutto, ed è per questo che vuole godersi ogni momento e vuole che lo facciamo insieme a lui, che ci divertiamo con lui, che festeggiamo e facciamo festa".
I dati della telemetria sono visibili ai suoi compagni di marchio, Pecco Bagnaia compreso. Ma non basta per mettersi alla pari, quanto riesce a fare Marc è inimitabile per tutti, o quasi. "Un pilota di 14 anni può provarci, ma uno di 25 anni ha difficoltà perché guida in modo molto diverso. Pensare di cambiare il proprio stile di guida non è facile; si può fare, ma ci vuole tempo. A mio parere, ci vuole molto tempo per cambiare il proprio stile di guida, per allenarsi a fare quello che fa un altro pilota. E bisogna dedicare tempo ad un altro tipo di allenamenti. Si può fare, ma richiede troppo tempo".
Foto Ducati Corse

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading