Cala il sipario sulla preseason della MotoGP, ma in casa Yamaha restano problemi evidenti tecnici sulla YZR-M1.
Fabio Quartararo ha chiuso solo 14° nella sessione di test in Qatar, con un ritardo di poco più di un secondo dal best lap di Pecco Bagnaia. Il suo nuovo compagno di squadra Alex Rins è 16°, il grande step in avanti atteso nel box Yamaha non c'è stato, l'arrivo di Massimo Bartolini non ha ancora portato l'effetto sperato. La rivoluzione tecnica è in corso, ma ci vorrà tempo per valutarne gli effetti.
Yamaha M1 con poco grip
Il pilota di Nizza non nasconde una certa frustrazione, anche se i tempi dei test dovrebbero essere presi con le pinze. Il principale problema resta la mancanza di grip al posteriore. "C'è ancora molto da fare. L'aderenza della ruota posteriore è la priorità. Ero dietro Bastianini nella simulazione della Sprint e ho visto molte cose che riescono a fare meglio di noi. Questa è una buona informazione per noi". Yamaha ha fatto sicuramente dei miglioramenti rispetto al 2023, ma la concorrenza non è certo rimasta a guardare e la Ducati resta per adesso un obiettivo irraggiungibile.
Fabio Quartararo mantiene alto l'ottimismo e non può fare altrimenti a due settimane dall'inizio della stagione MotoGP. "
Dobbiamo trovare qualcosa che ci dia più aderenza". Il lungo scarico della M1 non aiuta a colmare questa lacuna. "
È stato un miglioramento, ma non ci darà più grip. Lo scarico ha alcuni aspetti positivi e alcuni negativi, ma ho deciso di tenerlo".
L'effetto Bartolini e il mercato
Le nuove concessioni aiuteranno sicuramente il lavoro degli ingegneri nel corso dell'anno e il pilota francese ripone grandi speranze in Max Bartolini. "Ha ancora bisogno di tempo per vedere dove possiamo migliorare. Il nuovo ingegnere arrivato dai Reds è con noi da sei settimane fa. Abbiamo bisogno di più tempo e più test. Penso che servono altri tre o quattro mesi per vedere i progressi della nostra moto".
Il mercato piloti della MotoGP inizierà però a bussare molto prima alle porte dei motorhome e Quartararo dovrà prendere una decisione. Ovviamente gioca a carte coperte... "Dipende... Credo davvero nel progetto. Anche se è molto complicato in questo momento, sento che stanno facendo del loro meglio in Yamaha. Non penso al mio futuro in questi tre o quattro mesi. Sto pensando solo a migliorare la nostra moto", conclude il campione del mondo 2021.
Foto: Monster Yamaha MotoGP