Il Mondiale di MotoGP sta per volgere al termine. Restano due Gran Premi da disputare, Sepang e Valencia, due weekend ad alta tensione che decreteranno il nome del nuovo campione. Jorge Martin e
Pecco Bagnaia sono distaccati di 17 punti
in classifica e già la prossima tappa in Malesia potrebbe decidere le sorti di questa stagione. In ballo non c'è solo la sfida iridata in pista ma anche delicate questioni di sponsor.
Ducati vs Pramac
La caduta di Marc Marquez in Thailandia è come un pugno nello stomaco del vincitore
Pecco Bagnaia, con Jorge Martin che ha centrato un secondo posto molto prezioso in ottica mondiale. Vincere i quattro round restanti potrebbe non bastare al campione in carica della classe MotoGP, il destino è nelle mani del leader del team Pramac, pronto a giocare un colpo basso alla Casa di Borgo Panigale. Il trionfo finale del madrileno sarebbe una grande beffa per Ducati che dal prossimo anno non solo dirà addio a Jorge ma anche alla squadra di Paolo Campinoti. Il primo è destinato all'Aprilia (e porterebbe con sé anche il numero #1 sulla carena della RS-GP), il team satellite alla Yamaha.
Bagnaia vs Martin
In Malesia ci sono molte variabili in gioco. A cominciare dalla pioggia che solitamente fa la sua comparsa in pista, poi ci sono Marc Marquez ed Enea Bastianini che potrebbero inserirsi tra i due contendenti al titolo MotoGP. L'ex ducatista Marco Melandri non ha ancora le idee chiare su chi farà il tifo. "Io continuo ad avere fiducia in Pecco - dice in un'intervista a 'La Gazzetta dello Sport' -. Anche se da una parte vorrei vedere vincere Martin, per smentire la convinzione che deve vincere un team ufficiale".
La vittoria della squadra satellite farebbe molto rumore anche dietro le quinte, in termini finanziari. "
Lenovo paga più di Prima", ricorda Marco Melandri. "
E Monster, sponsor Ducati, non accetterà che vinca un pilota Red Bull". Difficile fare previsioni, anche per un esperto come il ravennate. E pensare che in termini di vittorie
Pecco Bagnaia ne conta 9, mentre Jorge Martin solo tre. "
Gli errori pesano. Sono sempre più convinto che il punteggio dovrebbe premiare di più la vittoria. Ci vorrebbe più margine tra primo e secondo".
Foto Michelin Motorsport