MotoGP, Morbidelli e l'italianità di Pramac: "Qui posso tornare al top"

MotoGP
martedì, 09 aprile 2024 alle 19:40
franco morbidelli
Franco Morbidelli e il team Prima Pramac Racing si aspettano di migliorare nel prossimo gran premio ad Austin, il terzo del calendario 2024. I primi due sono stati di apprendimento per il pilota romano, che avendo saltato i test pre-campionato non può ancora avere il miglior feeling con la sua Ducati Desmosedici GP24. Finora nessun punto conquistato, ma in Texas l'obiettivo è di compiere dei passi avanti e aumentare l'asticella della competitività.

MotoGP, Morbidelli: feeling con la nuova squadra

Come detto tante volte, l'approdo nel team Prima Pramac rappresenta una grande occasione di rilancio per Franky, chiamato a non sprecala. Guida la moto migliore della MotoGP e per una squadra di altissimo livello, come dimostrano anche i risultati di Jorge Martin.
Finora l'inserimento nel box è stato positivo, devono arrivare anche i risultati: "L'atmosfera è fantastica dal primo giorno - ha detto Morbidelli a Speedweek - e mi sento estremamente a mio agio. L'inizio è stato diverso da quello che speravamo, però lavoriamo da squadra. Mi piace la vibe degli italiani, è qualcosa di fantastico. L'atteggiamento, il modo di parlare, il modo italiano, mi si addice molto soprattutto adesso. Per quasi 10 anni ho fatto parte di squadre molto internazionali, il che è stato anche positivo, ma adesso l'italianità di Pramac è preziosa".

Franky e la Ducati

Il pilota della VR46 Riders Academy si è completamente ripreso a livello fisico e ora deve solamente concentrarsi sulla guida della sua Desmosedici GP24: "Mi manca l'esperienza e quindi la capacità di capire esattamente quali modifiche alla moto porteranno i progressi di cui abbiamo bisogno. È il momento di lavorare sui dettagli, insieme alla mia squadra possiamo tornare rapidamente al top in termini sportivi".
Morbidelli è ottimista per il futuro, sa che il team Prima Pramac Racing è l'ambiente ideale per la sua rinascita dopo le stagioni complicate in Yamaha. Adesso deve trovare il modo di guidare efficacemente la Ducati e di produrre risultati. Vedremo se Austin sarà un punto di svolta.

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