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Sono 40 giorni fondamentali per
Marc Marquez, quelli che vanno dall'ultimo GP di Assen alla ripresa del campionato MotoGP. Un lasso di tempo per poter recuperare le forze necessarie dopo il lungo infortunio, le tre operazioni, lo stress fisico dal rientro a Portimao. "
Voglio disconnettermi da tutto e non fare nulla, anche il mio corpo ne ha bisogno", ha detto il Cabroncito dopo il round olandese a DAZN. "
Non voglio essere preoccupato per la spalla, il braccio, tutto. L'obiettivo è tornare ad allenarmi a modo mio: moto, moto e ancora moto. Questo è quello che mi chiede la seconda parte del campionato. Non dico nemmeno che posso vincere, ma essere più regolare e non avere ricadute, che sarebbe la peggior ipotesi".
Il dolore alla spalla e all'omero destro danno ancora qualche fastidio, a distanza di un anno da quel terribile incidente a Jerez. Alla ripresa della stagione MotoGP che
Marc Marquez rivedremo in Austria? Sarà al 100%? "
Spero che la percentuale sia alta, ma al momento è sconosciuta". Ancora troppi gli alti e bassi nei week-end di gara. Ad Assen era persino in dubbio la sua partecipazione. "
Mercoledì, senza fare nulla di particolare, ho chiamato Alberto Puig e gli ho detto che non sapevo se avessi potuto guidare nel weekend. Ho avuto un sacco di irritazione, giovedì mi ha curato il fisioterapista e venerdì ero pigro. Ma durante il fine settimana è migliorato. Non è peggiorato. È un po' strano quello che mi sta succedendo".
Un pizzico di fortuna non è certo mancato a
Marc Marquez nelle prime sette gare dal rientro in MotoGP. Molte
le cadute, nessuna con conseguenze incisive. Paga lo scotto di una moto ancora difficile da gestire e con cui trovare il limite. Il gap dalla vetta della classifica è piuttosto consistente, oltre 100 punti. Questo impone di doversi rassegnare alle speranze iridate per il 2021. La decisione più saggia è ottenere risultati importanti ma, soprattutto, preparare la Honda RC213V per il riscatto nel 2022.
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