MotoGP, Marc Marquez: "Nessun circuito mi fa paura"

MotoGP
lunedì, 19 maggio 2025 alle 12:15
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Marc Marquez approderà al weekend MotoGP di Silverstone con 22 punti di vantaggio e 51 su Pecco Bagnaia. Un gap da amministrare con saggezza, pur consapevoli che l'otto volte iridato non è un pilota che vuole gestire o contenersi. L'obiettivo resta sempre la vittoria, dopo che a Le Mans ha saputo gestire una gara contrassegnata dall'incertezza meteo nel modo migliore. Il campionato del mondo è nelle sua mani e al momento nessuno riesce ad impensierire il leader del Mondiale.

Marquez pronto per Silverstone

A parte gli zeri, dovuti ad errori, nelle gare lunghe ad Austin e Jerez, e il secondo posto a Le Mans, Marc Marquez ha sempre vinto, sia le Sprint che le gare della domenica. Vale a dire nove su dodici più un secondo posto. Il dato di fatto è che riesce ad essere sempre competitivo con la sua Desmosedici GP25, in ogni condizione (bagnato, asciutto, misto) e su ogni pista, in curve veloci e nei casi di brusche frenate e accelerazioni. Un cavallo vincente su cui i vertici di Borgo Panigale hanno saggiamente scommesso, anche se ha messo in ombra il due volte campione MotoGP Pecco Bagnaia.
Prossimo appuntamento a Silverstone, la pressione sale gara dopo gara, ma Marc Marquez sa come gestire certe situazioni. "Abbiamo dimostrato una buona velocità su tutti i circuiti. Il Qatar è stato, per me, uno dei Gran Premi più importanti. Ora arriva Silverstone, dove possiamo aspettarci che Alex sia super veloce. Normalmente, è un circuito che si adatta molto bene a lui, in termini di stile di guida sarà migliore che a Le Mans. Poi, vedremo se riusciremo a stare con i piloti davanti. L'obiettivo più importante sarà riconfermare quanto provato nei test di Jerez e in Francia e vedremo se funzionerà, perché Silverstone è un circuito molto diverso e richiede un altro stile di guida".

Nessun circuito ostico per Marquez?

Le prestazioni di Bagnaia evidenziano dei problemi nell'evoluzione della Rossa versione 2025, ma il maggiore dei fratelli Marquez sa portare al massimo dei livelli anche una moto in difficoltà tecnica. L'ha dimostrato ai tempi della Honda, lo sta riconfermando adesso. La Ducati resta la moto al momento più competitiva, sebbene ci siano stati dei ritardi sullo sviluppo di telaio e motore. Non facile migliorare un prototipo MotoGP vincente e che rasenta la perfezione, piccoli errori possono essere giustificati.
Neppure il cambio dei layout in calendario giocano a favore di Pecco, Marquez non ha rivali. Nessun tracciato sembra impensierire il #93. "Quale circuito sarà il più difficile per me? Spero nessuno, questo è l'obiettivo. Certo, onestamente, arriveranno alcuni circuiti in cui farò fatica... Dopo venerdì, vedrò se sarà difficile per me o no. La verità è che dopo il Qatar, che è stato un Gran Premio molto impegnativo per me, nessun circuito mi spaventa più. Ne arriverà qualcuno complicato? Si, ma dobbiamo interpretarlo al meglio. In questa fase della stagione, possiamo anche sfruttare questo piccolo vantaggio e l'obiettivo sarà non perderlo, come abbiamo fatto ad Austin e Jerez".

Marc non ancora al top

Marc Marquez è tornato alla forma atletica dominante che abbiamo visto fino alla stagione MotoGP 2019? Lo spagnolo della Ducati factory smentisce, d'altronde difficile archiviare i gravi infortuni e le operazioni al braccio registrati dal 2020 al 2023. "È vero che ora mi sento diverso. Non meglio o peggio, solo diverso". Inoltre ancora non conosce alla perfezione la Desmosedici. Al contrario di quanto si possa pensare, non è una moto realizzata soltanto in base alle sue richieste. "Mi sento veloce, ma è ancora difficile capire dov'è il limite. Su quella moto, dopo tanti anni con la Honda, sapevo esattamente dov'era il limite, dove dovevo migliorare e dove potevo attaccare. Con questa moto quest'anno sto ancora esplorando nuovi orizzonti perché penso di poter fare ancora progressi. Ma ora sono un pilota diverso".
Foto Ducati Corse

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