Marc Marquez non avrebbe potuto iniziare meglio la sua nuova avventura in MotoGP con la Ducati. Il pilota di Cervera ha debuttato con una vittoria schiacciante in Thailandia MotoGP, catapultandolo di nuovo in cima alla classifica del campionato mondiale. Non solo ha dimostrato talento e determinazione, ma ha anche confermato che il suo adattamento alla Desmosedici GP25 è stato eccezionalmente rapido.
Euforia Marquez-Ducati
Euforia fuori e dentro al box Ducati al termine del GP di Buriram. Una delle immagini più suggestive del weekend è stato il gesto di Gigi Dall'Igna, direttore generale del marchio italiano, che ha baciato la moto #93 nel parco chiuso. Questo gesto, immortalato dalle telecamere mentre Alex Marquez rilasciava interviste in seguito al 2° posto, riflette l'entusiasmo e la fiducia che Ducati ha nel suo nuovo pilota di punta. Pole position, vittoria nella Sprint Race e in gara. Uno dei momenti più discussi della gara è stato quando Marc ha permesso al fratello minore di sorpassarlo temporaneamente per gestire la temperatura della gomma anteriore.
Il passaggio di
Marc Marquez nel team factory è l'ennesima dimostrazione che i vertici di Borgo Panigale ci hanno visto giusto nel prendere decisioni strategiche importanti. Così come adottare una Desmosedici non molto diversa dalla GP24, sebbene siano previste ulteriori evoluzioni da qui al test di Jerez de la Frontera del 28 aprile. Congelato il motore, si lavora su altri aspetti tecnici del prototipo, a cominciare dal telaio e dalla nuova configurazione aerodinamica.
L'otto volte iridato sa che dovrà lottare in ogni Gran Premio per assicurarsi il titolo mondiale, non sarà sempre così facile. Ma tra le mani ha certamente un'arma vincente. "Ovviamente, quando sei nella squadra migliore con la moto migliore, firmi per provare a stare davanti... C'erano molte aspettative, nella prima gara c'è sempre un nervosismo diverso, ma ho quella sensazione che penso sia molto buona e mi dà questa tranquillità di non dover dimostrare niente a nessuno. Semplicemente, se dovesse arrivare qualcosa di grande, sarebbe il benvenuto. Altrimenti la vita continua e per me non cambierà nulla".
Il weekend perfetto...
Il 'Cabroncito' si è piazzato subito davanti al compagno di box Pecco Bagnaia, già dai test MotoGP invernali. E questo può aver influito sulla preparazione della gara thailandese, con il piemontese ancora in affanno nel controllo della GP25. Molto si è giocato sulla gestione della gomma posteriore. Da qui l'idea di fare andare avanti suo fratello Alex del team Gresini per buona parte della gara. "Dato che per gran parte del weekend avevo un margine di due o tre decimi a giro, ho preferito andare sul sicuro, restare indietro e attaccare gli ultimi tre giri, quando ho completato il numero minimo di giri con la giusta pressione".
Adesso è già tempo di guardare avanti e intanto godersi il primato
in classifica generale. Il feeling con la Ducati GP25 è assicurato, sicuramente meglio rispetto alla GP23 con cui ha disputato la scorsa stagione in Gresini.
Marc Marquez riesce ad entrare in curva con velocità, le sensazioni con l'anteriore sono migliorate. Bisogna però tenere i piedi saldi a terra, perché una rondine non fa primavera... "
Non mi aspetto di provare questa sensazione, questa capacità ogni fine settimana. Ecco, ne ho approfittato. Quando non ce l'ho devo capire, ma siamo in MotoGP ed è impossibile avere quella sensazione e questo modo di gestire le situazioni in ogni weekend".
Per il fuoriclasse spagnolo resta Pecco Bagnaia il punto di riferimento. “Non è cambiato nulla, è sempre lo stesso. Per me Pecco è colui che ha lo status di esperto all'interno del box, come quando qualcuno arrivava alla Honda e accadeva il contrario. Bene, qui ho un compagno di squadra che ha sempre lottato per il campionato del mondo negli ultimi quattro anni e lo ha vinto due volte... Spero di disputare molte battaglie con lui - ha concluso Marc - perché sarà un buon segno per noi. Vorrà dire che siamo in vantaggio".
Foto: Ducati Corse