Livio Suppo, ex team principal HRC, ha vissuto dall'interno la stagione MotoGP 2015. L'anno della famosa battaglia, in pista e fuori, tra
Valentino Rossi e
Marc Marquez. Con Jorge Lorenzo bravo ad approfittarne per aggiudicarsi il titolo mondiale. Il tecnico è stato ospite del programma tv 'Paddock' condotto da Franco Bobbiese, svelando qualche piccolo retroscena. "
Gli unici piloti che potevano mettersi tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo erano Dani Pedrosa e Marc Marquez. Avremmo dovuto chiedere ai nostri due piloti di rientrare ai box dopo pochi giri, ma sarebbe stato brutto per i fan e per gli sponsor. Quindi non l'abbiamo fatto".
Per una parte di tifosi
Marc Marquez resterà colui che ha impedito al Dottore di vincere il decimo titolo. "
Ha cercato di fare il massimo in pista - ha proseguito Livio Suppo -.
A Phillip Island non ha vinto ma si è sentito dire di aver ostacolato Valentino, nonostante avesse tolto cinque punti al suo avversario. E' andata come è andata, purtroppo Marc da alcuni tifosi viene visto come colui che ha tolto il decimo titolo a Rossi".
RIFLESSIONI SU DUCATI E LORENZO
Livio ha iniziato la sua carriera in classe regina con Ducati, nel settore marketing. Ha portato il team emiliano in MotoGP, fu lui a presentare Carmelo Ezpeleta a Claudio Domenicali. La casa emiliana sembra non essere molto fortunata sul mercato piloti da diversi anni. Soprattutto
dopo il fallito colpaccio Vinales. "
In Ducati sembra sempre che i piloti non siano sufficienti. O prendi Marc o tieni Dovizioso, non vedo Ducati messa così male. Hanno Jack [Miller], Bagnaia ha un grosso potenziale, ci sono giovani che arriveranno dalla Moto2. Ducati quando ha preso dei piloti affermati ha sempre fatto un poco fatica, vedi Valentino e Jorge. Quando ha preso degli outsider di solito ha fatto meglio".
Infine una battuta su Jorge Lorenzo, passato in pochi mesi dall'addio alle corse a tester Yamaha. "Jorge è un purosangue, faccio fatica a immaginarlo come un cavallo da tiro. Lui pensa a ritornare secondo me. Jorge è famoso per dire qualcosa nel momento sbagliato nel modo sbagliato, la storia è piena di esempi. E' un pilota molto particolare, molto atteggiato sui social - ha concluso Livio Suppo -. Non è stato molto elegante il suo comportamento".
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