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Nei mesi scorsi ha fatto eco l'apertura di KTM al possibile team VR46 di
Valentino Rossi in MotoGP. Da subito i vertici di Mattighofen hanno però messo un paletto ben preciso: un secondo team satellite sarà possibile solo dal 2023. Si tratterebbe quindi, per il clan di Tavullia, di rinviare di un anno il progetto.
Alessio Salucci non si nasconde e ammette il sogno di approdare in classe regina. Si lavora alla ricerca di sponsor per un solido piano quinquennale, quindi nessuna intenzione di posticipare. D'altronde un accordo con KTM potrebbe creare scompiglio fra i colossi energetici Red Bull e Monster... Tutto si può fare, nulla è impossibile, ma con i dovuti tempi e accordi.
Intanto ci sono da piazzare tre team satelliti: Petronas SRT, Gresini e Sky VR46. Uno di questi andrà ad affiancarsi sicuramente a Suzuki, uno con Yamaha, l'altro probabilmente con Ducati. Honda consolida il patto di ferro con LCR, Aprilia per adesso resta un'ipotesi poco appetibile. Pit Beirer, direttore motorsport KTM, ribadisce ogni chiusura per il 2022. "Non ci sono state richieste al riguardo - dichiara a Speedweek.com -. Siamo ancora molto giovani nella classe MotoGP e stiamo costruendo qualcosa. Prima dobbiamo confermare ciò che abbiamo mostrato nel 2020. Inoltre, Dorna preferirebbe avere un team di clienti per ciascuno dei sei produttori... Non escludo una terza squadra per il futuro. Ma non è in programma per il 2022. Siamo sufficientemente occupati".
Pit Beirer non nasconde che una chiamata da
Valentino Rossi farebbe senz'altro piacere, ma è un matrimonio che richiede tempo. A questo punto la VR46 guarda a Yamaha, ma anche intorno. Si prospetta un testa a testa con la scuderia malese, forte di una multinazionale come Petronas. "
Se un proprietario di un team MotoGP vuole parlare con noi e ordinare delle moto, ci sediamo e ascolteremo. Ma questo non è un problema per noi al momento", ha concluso Beirer.
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