Jorge Martin e Pramac da una parte, Ducati dall'altra, insieme per giocarsi il titolo MotoGP da separati in casa. Un equilibrio difficile da preservare da qui al termine della stagione, dopo che la squadra di Paolo Campinoti ha ufficializzato l'addio alla Casa di Borgo Panigale per abbracciare il nuovo progetto Yamaha. Tra le cause della rottura c'è il mancato ingaggio del madrileno da parte del team factory, che ha preferito Marc Marquez.
L'annuncio di Pramac
Dopo l'annuncio in pubblico della
scissione Ducati-Pramac, bisogna continuare a guardare al campionato.
Jorge Martin resta il leader di classifica e intende vincere il Mondiale. Bisogna però fare i conti con un ambiente sotto certi versi ostile, come due separati in casa. Il madrileno ambiva alla promozione nel team Ducati ufficiale: non tanto per motivi tecnici, visto che già adesso dispone del miglior pacchetto possibile, bensì aspirando ad un consistente aumento d'ingaggio. Ma (da molto tempo...) la marca bolognese ha preferito puntare su Marc Marquez, aderendo anche alla comprensibile spinta del promoter Dorna-Liberty Media che ha tutto l'interesse di mettere il pilota di gran lunga più mediatico nelle condizioni di tornare al successo. Martin, preso atto della situazione, ha strappato la corda accettando le lusinghe Aprilia con un accordo pluriennale.
Anche se l'anno prossimo le loro strade si dividono,
Jorge Martin ha ancora un contratto con la Ducati fino al termine di questa stagione MotoGP e dovrà collaborare con i tecnici di Borgo Panigale per provare a difendere la meritatissima leadership. Sarà importante l'onestà reciproca nonostante la difficile situazione alla luce dei nuovi contratti. "
Certamente è strano quando parlo con Gigi (Dall'Igna) e gli ingegneri Ducati", ha ammesso il pilota Pramac. "
Un po' strano, perché mi chiedono tante cose su quanto faccio in pista. È difficile essere sinceri. Ma immagino che vogliano aiutarmi, quindi cercherò di essere onesto con loro, cercherò di spiegare cosa succede e cercherò di migliorare. Spero che da una parte darò informazioni e loro rispondano altrettanto".
Jorge Martin concentrato sul presente
Ora che l'accordo con Aprilia è stato siglato, il 26enne spagnolo ammette di essere più "rilassato" e di potersi concentrare sulle gare, invece di doversi meritare un posto in Ducati factory. "Mi sento più rilassato nel box... Non so, ero ossessionato dal dimostrare alla Ducati chi fossi. Adesso gareggio solo per me stesso, per cercare di stare al passo con i migliori piloti ogni giorno. Non devo più correre per dimostrare qualcosa alla Ducati, ma solo per dimostrare che posso credere in me stesso e raggiungere gli obiettivi che ho in mente", ha proseguito il leader del Mondiale MotoGP. "Voglio lavorare su me stesso per essere un pilota migliore, sia a Valencia alla fine dell'anno che per la prossima stagione".
Dal 2025 si divideranno anche le strade di Jorge e Pramac, l'uno in Aprilia e l'altro in Yamaha. Ducati perde uno storico team di riferimento, il cui legame sembrava inossidabile fino a pochi mesi fa. "Penso che Pramac fosse il riferimento in termini di dati per loro; ed è qualcosa che perdono... Ora - ha concluso il madrileno - mi concentrerò sul presente".