MotoGP, Jorge Lorenzo 'attack': "Mi piace scherzare, non sto zitto"

MotoGP
martedì, 09 marzo 2021 alle 17:43
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Jorge Lorenzo ha partecipato a distanza al primo test MotoGP 2021, ma con voce a dir poco critica. Prima ironizzando sulla caduta di Cal Crutchlow e poi rispondendo a tono alle critiche di Jack Miller e Aleix Espargarò. A molti non è piaciuto l'intervento del maiorchino, che non ha preso bene la decisione Yamaha di rinunciare alla sua collaborazione come collaudatore. Eppure il pentacampione parla di "gioco" sui social, di un commento "senza importanza" sulla caduta di Crutchlow alla curva 2 di Losail che ha scatenato vecchi rancori.
A cominciare da Jack Miller che è subito corso a difesa di Cal, seguito a ruota dal pilota Aprilia. "Ho fatto un commento sulla caduta di Crutchlow, perché è accaduto quello che ho postato su Instagram alcuni mesi fa e ho scritto in modo esilarante 'l'ho detto'. Poi per qualche motivo due piloti mi hanno risposto. Come è il caso di Miller, per quello che è successo nel 2019, quando stava per esaurirsi in Ducati, e Aleix, per alcuni motivi che preferisco tenere privati. Hanno approfittato di questa occasione, con la scusa di difendere un altro pilota, per rispondermi. Mi conosci e, quando qualcuno scherza, non è da me tacere", spiega sulle colonne di 'AS'.

Jorge senza peli sulla lingua

Poco gli importa se la stampa abbia dato eco a questa metaforica baruffa. Jorge Lorenzo ha sempre parlato senza peli sulla lingua, anche a costo di risultare antipatico ad una parte del paddock e dei fan della MotoGP. "Mi piacerebbe un mondo in cui le persone dicano quello che pensano. Questo è ciò che cerco di essere. Prima dovevo stare attento, perché rappresentavo molti marchi e sponsor. Adesso non devo spiegare niente a nessuno, perché ancora di più sono me stesso e dico quello che penso. E quando qualcuno cerca di screditarti o di parlare male di te, devi fermarlo e dirgli che, se seguono quella strada, ha anche delle conseguenze. È la mia mentalità".
Non c'è malinconia, a suo dire, per essere fuori dalla MotoGP nel 2021. Si gode la vita (ora alle Maldive), ha investito i suoi guadagni e può godersi un'esistenza molto agiata. "Penso di aver preso la decisione giusta. È vero che, se avessi continuato a lottare per vincere gare e campionati del mondo, sarei ancora in gara adesso. Se non avessi avuto l'infortunio di Assen nel 2019, l'anno scorso avrei corso per la Honda e chissà, con quello che è successo a Marquez, come sarebbero cambiate le cose. Ma non perdo un secondo a pensare a cosa mi sarebbe potuto succedere, perché anche a me sarebbero potute accadere cose peggiori e cose migliori. In generale, sono soddisfatto di quello che ho ottenuto".
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