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Jorge Lorenzo ha partecipato a distanza al primo test MotoGP 2021, ma con voce a dir poco critica. Prima ironizzando sulla caduta di
Cal Crutchlow e poi rispondendo a tono alle critiche di Jack Miller e Aleix Espargarò. A molti non è piaciuto l'intervento del maiorchino, che non ha preso bene la decisione Yamaha di rinunciare alla sua collaborazione come collaudatore. Eppure il pentacampione parla di "gioco" sui social, di un commento "
senza importanza" sulla caduta di Crutchlow alla curva 2 di Losail che ha scatenato vecchi rancori.
A cominciare da
Jack Miller che è subito corso a difesa di Cal, seguito a ruota dal pilota Aprilia. "
Ho fatto un commento sulla caduta di Crutchlow, perché è accaduto quello che ho postato su Instagram alcuni mesi fa e ho scritto in modo esilarante 'l'ho detto'. Poi per qualche motivo due piloti mi hanno risposto. Come è il caso di Miller, per quello che è successo nel 2019, quando stava per esaurirsi in Ducati, e Aleix, per alcuni motivi che preferisco tenere privati. Hanno approfittato di questa occasione, con la scusa di difendere un altro pilota, per rispondermi. Mi conosci e, quando qualcuno scherza, non è da me tacere", spiega sulle colonne di 'AS'.
Jorge senza peli sulla lingua
Poco gli importa se la stampa abbia dato eco a questa metaforica baruffa.
Jorge Lorenzo ha sempre parlato senza peli sulla lingua, anche a costo di risultare antipatico ad una parte del paddock e dei fan della MotoGP. "
Mi piacerebbe un mondo in cui le persone dicano quello che pensano. Questo è ciò che cerco di essere. Prima dovevo stare attento, perché rappresentavo molti marchi e sponsor. Adesso non devo spiegare niente a nessuno, perché ancora di più sono me stesso e dico quello che penso. E quando qualcuno cerca di screditarti o di parlare male di te, devi fermarlo e dirgli che, se seguono quella strada, ha anche delle conseguenze. È la mia mentalità".
Non c'è malinconia, a suo dire, per essere fuori dalla MotoGP nel 2021. Si gode la vita (
ora alle Maldive), ha investito i suoi guadagni e può godersi un'esistenza molto agiata. "
Penso di aver preso la decisione giusta. È vero che, se avessi continuato a lottare per vincere gare e campionati del mondo, sarei ancora in gara adesso. Se non avessi avuto l'infortunio di Assen nel 2019, l'anno scorso avrei corso per la Honda e chissà, con quello che è successo a Marquez, come sarebbero cambiate le cose. Ma non perdo un secondo a pensare a cosa mi sarebbe potuto succedere, perché anche a me sarebbero potute accadere cose peggiori e cose migliori. In generale, sono soddisfatto di quello che ho ottenuto".
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