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Dodicesimo round della stagione MotoGP in archivio ed il leader iridato sta prendendo il volo. Il secondo classificato
Joan Mir ha lasciato Silverstone con un -65 da Quartararo, un divario davvero pesante per il campione in carica. È vero che l'alfiere Yamaha è davvero in stato di grazia quest'anno, forte mentalmente assieme ad un feeling perfetto con la M1. Ma certamente il pilota Suzuki si aspettava una situazione ben diversa a questo punto della stagione, con sette round rimasti (in un calendario tutt'ora provvisorio).
Sempre in top ten, tolto un solo zero, con quattro podi. Non così diversamente dal suo anno di gloria, ma stavolta la sua costanza sembra troppo poco per riuscire a dare filo da torcere allo scatenato pilota francese. Da aggiungere anche la delusione di domenica per problemi esterni, precisamente di gomme, un guaio evidenziato da tanti piloti. "Mi sentivo davvero bene all'inizio, ero veloce e nelle posizioni che volevo." Ma presto la situazione è cambiata in peggio. "A quindici giri dalla fine ho cominciato a sentire che qualcosa non andava nella gomma anteriore" ha sottolineato. "Nelle cinque tornate finali era praticamente distrutta, perdevo circa due-tre secondi a giro."
Per lui una gara conclusa in nona posizione. Certamente ben al di sotto di quanto si aspettava dopo l'ottimo scatto al via per limitare i danni dell'11° posto in griglia. "Sappiamo che questa posizione non rispecchia il nostro potenziale." Ma sono altri punti persi, soprattutto con il dominio assoluto mostrato da Quartararo. Il campionato non è concluso, ma sembra aver preso una chiarissima direzione... Ma un passo alla volta, pensando ad Aragón. "Di solito lì siamo competitivi" ha rimarcato. L'anno scorso ha ottenuto due podi nel doppio round disputato. L'iridato 2020 non si arrende, ma basterà per impensierire l'imprendibile Diablo?
GP San Marino e Riviera Rimini
Biglietti quiFoto: motogp.com
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