MotoGP, Joan Mir frustrato per il motore Honda: "Lo scenario peggiore"

MotoGP
sabato, 22 marzo 2025 alle 16:45
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Il Gran Premio d'Argentina ha confermato che la Honda è migliorata rispetto al 2024. Anche se qualcuno pensa che fosse difficile rimanere a quel livello o fare addirittura peggio, non era comunque scontato vedere un miglioramento netto già dalle prime gare. A Termas de Rio Hondo c'è stato un Johann Zarco davvero sugli scudi: terzo nelle qualifiche, quarto nella sprint e sesto nella gara. Impensabile un anno fa.
Il due volte campione del mondo Moto2 è il migliore pilota HRC in questo inizio di Mondiale MotoGP 2025 e certamente questo non fa piacere ai colleghi del team ufficiale. Joan Mir ha concluso la sprint all'ottavo posto e la gara al nono, mentre Luca Marini è arrivato rispettivamente tredicesimo e decimo al traguardo.

MotoGP Argentina, il bilancio di Mir

Mir non è soddisfatto del suo risultato finale nella corsa in Argentina, sentiva di avere il potenziale per fare meglio, ma è stato frenato da un limite della sua RC213V: "Forse una delle gare più frustranti della mia carriera. Era importante gestire le gomme - riporta Speedweek - ed ero in un gruppo in cui riuscivo a gestire bene la situazione. Mi sentivo a mio agio dietro Binder, tenevo il passo e risparmiavo le gomme. Quando è iniziata la battaglia, ogni volta che arrivavamo sul rettilineo venivo sorpassato da un pilota. Ho cercato di difendere la mia posizione in frenata e al decimo giro la mia gomma anteriore si è surriscaldata".
Il fatto di non disporre di un motore sufficientemente potente lo costringe a forzare un po' in frenata e questo ha delle conseguenze sulle gomme: "Ho fatto sempre più fatica a rallentare - spiega Joan - e così non sono riuscito a difendermi né in rettilineo né in frenata. Andavo largo in tutte le zone di frenata. Ho perso circa 4 secondi e ho iniziato a guidare più dolcemente per abbassare la temperatura dello pneumatico anteriore. Sono riuscito a recuperare il gruppo e penso di essere stato più veloce degli altri, ma non potevo fare di più. Sono molto frustrato per questo motivo".

Honda RC213V: motore da migliorare

Il due volte campione del mondo spera che la Honda riesca a fare dei progressi sul propulsore per rendere meno complicato difendersi e attaccare in futuro: "Sappiamo che al momento non abbiamo il motore a disposizione per difendere la nostra posizione, ma per noi in questa gara si è verificato lo scenario peggiore. C'erano due KTM, un'Aprilia, una Ducati e nessuna Yamaha: erano le moto più veloci e io ero proprio in mezzo a loro".
Anche se la situazione non è ancora quella ideale, il pilota del team Honda HRC Castrol è fiducioso per il futuro: "È frustrante e promettente allo stesso tempo, perché ho visto anche molti aspetti positivi in ​​questa gara. Ho gestito bene le gomme e sono stato competitivo alla fine della gara: non è facile riuscirci. Abbiamo fatto un buon lavoro, ma al momento non sono soddisfatto".
Mir vorrebbe lottare per posizioni migliori, ma in questo momento deve vedere soprattutto il bicchiere mezzo pieno, perché la RC213V è in crescita e si tratta di continuare a lavorare nella direzione presa in questi mesi. Nello scorso campionato MotoGP quasi faticava sia a prendere punti sia a finire le gare, oggi le prospettive sono differenti.
Foto: HRC

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