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Dopo il podio in Stiria
Jack Miller deve frenare la corsa verto l'alto nella classifica MotoGP. A Misano deve accontentarsi dell'ottava posizione alle spalle di Andrea Dovizioso e vede il suo compagno di team
Pecco Bagnaia sul podio. Sul gradino più alto
Franco Morbidelli, un altro pilota della VR46 Academy. Un primo e secondo posto non casuale per l'australiano del team Ducati Pramac, che sottolinea l'uno-due di Luca Marini e Marco Bezzecchi in Moto2. "
Che dire, hanno la fortuna di poter girare a Misano tutto l'anno. Purtroppo io non posso andare a Phillip Island".
L'anteriore ha tradito
Jack Miller dopo pochi giri, gli avvallamenti hanno reso ancora più difficile la vita alla GP20. "
Già venerdì lo aveva fatto notare in direzione della gara. Per evitare di compromettere la moto ho deciso di adottare un setting molto basso, in modo da fornire una maggiore stabilità e migliorare in curva".
Lo studio della mescola posteriore
Nulla ha potuto per evitare l'usura delle sue gomme, soprattutto all'anteriore. "A sette giri dalla fine ho cambiato mappa per gestire le gomme e alla fine ho sofferto con l'anteriore, soprattutto nelle curve a sinistra. Purtroppo erano consumate. Ho cercato di fare del mio meglio, anche se non è stata la gara migliore per noi. Quindi proveremo a migliorare prima del prossimo week-end".
Il
test di martedì potrà servire a studiare la migliore strategia da adottare nel prossimo appuntamento MotoGP in programma a San Marino. La scelta della soft al posteriore non ha premiato. "
Di solito sono uno dei piloti Ducati che usa al meglio il posteriore, senza essere aggressivo - aggiunge
Jack Miller -.
Purtroppo ho scelto quella morbida, ma non è stata la strada giusta. Rispetto a me, così come agli altri piloti Ducati, Pecco è uno di quelli che non apre tanto il gas e forse questo lo aiuta a mantenere meglio le gomme".
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