Honda ha schierato Stefan Bradl a Misano per collaudare in anteprima la nuova RC213V che vedremo lunedì nei test. Intanto
Marc Marquez ha chiuso decimo la MotoGP Sprint e oggi scatterà dalla terza fila per provare ad avvicinarsi ai migliori. Le prime impressioni sulle novità del prototipo 2024 non sembrano dare rassicurazioni.
Il collaudatore Bradl in pista
Il tester tedesco non ha certo brillato nelle qualifiche e nella gara sprint, la moto non ha detto grossi cenni di reazione nonostante alcune novità tecniche. "
Questo fine settimana non possiamo confrontare i dati con Stefan, lo hanno deciso i dipendenti giapponesi della Honda", ha spiegato
Marc Marquez. "
Spero che forse lunedì potremo confrontarli. Ma sì, le sue qualifiche non sono state male, ma ha faticato di più sulla distanza di gara. Il carattere della moto finisce per essere molto simile e, cosa più importante, il modo in cui ottieni un tempo sul giro. Se guardi, cercava la scia in qualifica".
Il test MotoGP di lunedì
Una situazione che resta in fase di ristagno in casa Repsol Honda e che alimenta ulteriormente le voci di mercato sempre più assordanti. Il team manager Alberto Puig invita alla calma prima di trarre conclusioni affrettate sulla moto 2024. Sarà il test MotoGP di lunedì a dare le prime vere delucidazioni. "Marc non pensa alla moto che guida Bradl. Lunedì ci penserà, ma è vero che il tempo stamattina per Bradl non era male. È incoraggiante, ma non devi guardare una moto, devi provarla. Fino a lunedì, dopo che i piloti l'avranno testata, non potremo trarre conclusioni".
Le voci di mercato su Marc Marquez
Difficile tenere lontani i rumors di mercato, con
Marc Marquez che potrebbe essere vicino alla firma con Ducati Gresini. Quella di passare in un team satellite, con un contratto drasticamente ridotto, sarebbe una scelta molto coraggiosa per un otto volte campione del mondo, titolare di un contratto '24 con Honda da 25 milioni € (la metà al netto delle tasse). Bisogna però ricordare che nella squadra di Nadia Padovani troverebbe la miglior moto del momento, la Desmosedici GP, seppure con specifiche non ufficiali. Puig crede ancora di poter convincere il suo cavallo di razza a restare. "
Cosa posso dire... Abbiamo un contratto con Marc e lui non ci ha detto niente. Ovviamente la situazione è brutta, questa moto non funziona ed è importante provarla lunedì".
Honda deve convincere il campione
Nei giorni scorsi il fenomeno di Cervera ha ammesso che ci sono colloqui con altri marchi, nonostante continui a professare fiducia nella Honda. Tocca ai manager e agli ingegneri HRC convincerlo a restare. "
Sì, assolutamente, è proprio così e non con le parole, con i fatti. Il contratto c'è ma se il pilota dice che non corre, non corre", ha aggiunto Alberto Puig a Dazn. La RC213V sembra destinata ad essere stravolta da un punto di vista tecnico, se vuole trovare le soluzioni sperate. "
Con questi cambiamenti non stiamo facendo alcun progresso ed è per questo che stiamo pensando a soluzioni più radicali". Se non saranno convincenti, l'addio di
Marc Marquez è un'ipotesi plausibile. "
Quando hai un prodotto di cui il pilota non è contento può succedere di tutto, la Honda non è un'azienda che ti obbliga se non lo senti o non lo vuoi".
Jonathan Rea la splendida biografia: “In Testa” disponibile su
Amazon