In casa Honda si guarda avanti sia nel breve che nel medio termine. Il cambio di regolamento MotoGP che s'intraprenderà dal 2027 porterà molte novità che potrebbero rilanciare il marchio dell'Ala dorata, ma ci sono ancora due stagioni e mezzo da affrontare al meglio. Joan Mir è in partenza, Luca Marini non cela qualche malumore nonostante abbia un contratto fino al 2025, HRC è perennemente ultima in classifica costruttori. In questa surreale situazione, il team manager
Alberto Puig prova a tenere alta la motivazione.
Honda guarda al 2027
Nel 2027 cambieranno molte regole in MotoGP e Honda deve già pensare in ottica futura. "Corriamo dal 1959, ovvero da molto tempo, e ci siamo adattati a regolamenti diversi, piloti e regole diverse e in tutte le classi", ha spiegato Puig ai microfoni di MotoGP.com. "Adesso abbiamo raggiunto un punto in cui le cose cambieranno di nuovo. Penso che sia una sfida per tutti. E la Honda sarà lì per vedere come affrontare il nuovo regolamento. È importante come ci arrivi. In questo caso è stata una lunga trattativa con tutte le Case, con la Dorna e tutte le parti in causa. Alla fine abbiamo raggiunto un accordo, abbiamo il regolamento e lo stiamo portando avanti".
Cambiamenti nella cilindrata del motore, in termini di aerodinamica, non ci sarà più il dispositivo holeshot, carburanti sostenibili al 100%. Non sarà certo una MotoGP meno veloce e per tutti si apre una nuova sfida, a cominciare dagli ingegneri e dai piloti. "
Gli ingegneri devono pensare molto, molto attentamente a ciò che fanno, perché non vogliono perdere troppo... Comunque, alla fine, sarà interessante e la Honda sarà pronta", ha assicurato
Alberto Puig. "
Non so cosa stiano facendo gli altri. Ma la cosa fondamentale è che bisogna cominciare a pensare da subito".
Seconda wildcard di Bradl in Catalunya
Intanto nel prossimo appuntamento in Catalunya, Honda si presenterà in griglia di partenza anche con il collaudatore Stefan Bradl. Grazie al nuovo sistema delle concessioni, il tedesco sosterrà la sua seconda wildcard stagionale (può partecipare fino a sei GP nel 2024) dopo quella a Jerez. Difficile pensare ad una rapida inversione di tendenza, l'evoluzione della RC213V richiede ancora tempo e chilometri in pista. "Non dobbiamo disperare, siamo qui da troppo tempo. La Honda è ancora il costruttore di maggior successo nella categoria, anche se le cose non sembrano andare tanto bene in questo momento".
Negli ultimi anni qualcosa non ha funzionato negli ingranaggi del colosso giapponese e il collaudatore prova a dare una spiegazione. "Negli ultimi dieci anni circa non si sono adattato abbastanza velocemente. Altri Costruttori hanno lavorato meglio e hanno dato la direzione. Hanno avuto il miglior pilota della MotoGP [Marc Marquez, ndr] per oltre dieci anni e non voglio dire che si sono riposati sugli allori, ma non sono stati precisissimi nel loro sviluppo... HRC è una grande nave cisterna che non si può manovrare così facilmente. Non è successo dall'oggi al domani che abbiamo perso la strada. Ci vorrà del tempo per riportare questa grande nave HRC sulla strada giusta".
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