Ducati ha subito una sonora batosta a Misano, dove il suo miglior pilota, Andrea Dovizioso, ha dovuto faticare non poco per concludere sesto. Dietro di lui Jack Miller e Danilo Petrucci, rispettivamente nono e decimo, Tito Rabat tredicesimo, Karel Abraham diciassettesimo, Pecco Bagnaia e Michele Pirro ko dopo una caduta. A trionfare per la settima volta in questa stagione MotoGP il solito
Marc Marquez.
Non resta che incassare la sconfitta nello scontro diretto e complimentarsi con il Cabroncito. Subito dopo la gara ci ha pensato
l'ad Claudio Domenicali ad ammettere la supremazia del campione Hrc, pur ricordando il gran lavoro svolto dagli uomini di Borgo Panigale. Gli fa eco
Gigi Dall'Igna, amareggiato per aver sofferto su una pista dove l'anno scorso Ducati la faceva da padrona. "
Ha fatto una gara incredibile. Si vedeva alla fine della gara l'intensità che aveva dentro per fare quello che ha fatto ed è stato impeccabile", riporta lo spagnolo 'AS'.
Marc Marquez è uno di quei piloti che nascono di rado, in grado di fare la differenza, "
è sicuramente il miglior pilota della MotoGP al momento".
C'è poco da rimproverare ad Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci. Quando ti ritrovi difronte ad un fuoriclasse non resta che lavorare senza sosta e sperare che il vento cambi. "
È successo prima con il migliore Rossi e poi è successo con Márquez. Ogni stagione ha un grande campione alla fine che è superiore agli altri", ha sottolineato
Gigi Dall'Igna. Peccato che in Italia venga accolto sempre da una marea di fischi, esacerbati dalle dichiarazioni post-qualifiche del Cabroncito... "
Il pilota che vince una gara fantastica deve essere applaudito e non fischiato, senza ulteriori indugi. Cosa posso dire? Sono d'accordo con coloro che pensano che sia irriverente". E, per dirla alla Paolo Simoncelli, sarebbe il modo migliore per rimarcare la differenza tra il calcio e il motociclismo.
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