Quarta gara vinta consecutivamente da Francesco Bagnaia, che
si impone per la prima volta al Sachsenring e diventa anche il pilota Ducati più vincente in MotoGP. Scavalcato Casey Stoner, che aveva raggiunto a quota 23 successi ad Assen. La caduta di Jorge Martin al penultimo giro gli ha spalancato la porta di un trionfo che gli permette anche di prendersi la
testa della classifica, che ora occupa con 10 punti di margine. Quella di oggi in Germania anche anche la sua partenza numero 200. Non poteva esserci esito migliore.
MotoGP Sachsenring, Bagnaia racconta la gara
Al termine della giornata Pecco si è presentato sorridente ai microfoni di Sky Sport MotoGP per commentare il sua vittoria: "Non ho cercato il suo errore, ma prima o poi uno dei due doveva fare qualcosa. Gli ultimi 10 giri li abbiamo fatti sul niente, davanti chiudeva e dietro partiva, non avevamo più trazione e continuavamo a fare dei 21.0/21.0. Era tosta. Il giro prima della sua caduta avevo perso l'anteriore anche io, infatti ho allargato un po' la traiettoria. Ero al limite. Il primo a mollare avrebbe perso. Ho solo pensato di non mollare fino alla fine, provando a recuperare, lui stava facendo lo stesso e qualcosa doveva succedere continuando su quel ritmo".
Bagnaia è molto soddisfatto della situazione in cui si trova anche dal punto di vista tecnico, perché a inizio stagione non era soddisfatto al 100%: "I pianeti non si sono allineati, li abbiamo allineati. Abbiamo fatto un lavoro incredibile, dopo un inizio di campionato non facile. Qui non ero il favorito, Jorge andava di più forte, però ci siamo messi a posto e a lottare per vincere. La gestione di gara è stata importante, simile a Barcellona. Quando mi hanno passato, Jorge e Franco forse stavano spingendo troppo sulle gomme, negli ultimi giri io ne avevo un po' di più. Gara tosta, le gomme hanno fatto davvero fatica, soprattutto l'anteriore. Vincere oggi è fantastico, la quarta vittoria di fila, l'ultima da scapolo".
La strategia di Pecco
Dopo aver subito il sorpasso di Franco Morbidelli, c'era la sensazione che fosse andato un po' in crisi, tanto da essere tallonato per un po' di giri da Alex Marquez. Il due volte campione del mondo MotoGP ha raccontato com'è andata: "Sono partito bene e sono riuscito a spingere, però quando mi sono messo davanti ho visto che a destra la temperatura si è abbassata. Quando entravo in curva 1 non riuscivo a fermarmi, dovevo frenare molto prima e tanto. Infatti, mi hanno passato Martin e Morbidelli. Perdevo anche il posteriore, quindi dopo essere stato superato ho cercato di far risalire la temperatura. Ci sono riuscito, è stata la cosa più importante. Se mi fossi attaccato subito a loro, alla fine non ne avrei avuto per insistere su Jorge".
Nel finale della corsa lui e Martin hanno dato tutto per avere la meglio e non è stato semplice evitare di sbagliare, cosa ha fatto lo spagnolo: "Lui sapeva che nel settore 3 ero più veloce, voleva evitare che arrivassi a 2 decimi. Abbiamo spinto tanto, negli ultimi giri l'anteriore non ne voleva più sapere, nelle curve lunghe chiudeva. Quando provavo ad avvicinarmi ho visto che lui forzava ancora e alla fine è caduto in curva 1".