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Ducati volta pagina dopo l'opaca stagione MotoGP 2020 che ha comunque regalato un titolo costruttori. Fuori i due veterani Danilo Petrucci e Andrea Dovizioso, dentro i giovani
Jack Miller e
Pecco Bagnaia. Da esordienti passano al ruolo di avanguardia, spetterà a loro tenere il passo dei vari Joan Mir, Fabio Quartararo, Marc Marquez e compagnia cantante. Insieme a Johann Zarco formeranno il nucleo "storico" di Borgo Panigale, con un tridente di giovanissimi costituito da Jorge Martin, Luca Marini ed Enea Bastianini. Un progetto che getta le fondamenta per il futuro. Forse non porterà risultati immediati, ma sembra un autentico investimento a breve-medio termine.
Pecco cerca più costanza
Del resto il marchio emiliano può vantare ben sei piloti potenzialmente veloci e in grado di lottare per il podio. Bisognerà sfruttare meglio le prossime occasioni, l'assenza di Marc Marquez, il fatto di avere sei MotoGP.
Pecco Bagnaia promosso al team ufficiale dopo due anni di rodaggio avrà una grande responsabilità sulle sue spalle. "
Gli alti e bassi con cui ho dovuto lottare quest'anno non devono assolutamente ripetersi. Dovrò adattarmi più rapidamente alle diverse situazioni. Questo è chiaro. Ho tutto l'inverno davanti a me per cercare di migliorarmi ulteriormente". Nella prima parte del Mondiale
sembrava il miglior pilota Ducati a saper gestire la GP20 e la nuova gomma Michelin. Nel finale, invece, ha avuto la meglio
Jack Miller: "
Vedere i dati degli altri è un bene per tutti, soprattutto per i rookie. A Valencia, ad esempio, ho guardato i dati di Jack per capire cosa stesse facendo".
La scommessa di 'JackAss'
In arrivo "sangue fresco" per il team Ducati, con
Jack Miller che si ritrova a vestire i panni del pilota di punta. Obiettivo primario sarà conquistare la sua prima vittoria in MotoGP con la Rossa. 9 podi in due stagioni, è tempo di alzare il tiro. Saranno ben tre i giovani che nel prossimo biennio proveranno a soffiargli la sella. "
È fantastico vedere sangue giovane. È giunto il momento", ha commentato Jack Miller a Motorsport-Total.com. "
Molti dei ragazzi sono qui da molto tempo. Gli addii sono sempre tristi, ma creano una grande speranza per la nuova generazione di piloti. Questo è normale. Il tempo passa".
Il pilota australiano ricorda però come la scommessa generazionale della Ducati possa rivelarsi un'arma a doppio taglio. "
Forse il prossimo Fabio (Quartararo, ndr) siederà su una Ducati e ci farà sembrare tutti stupidi. Dovremo aspettare e vedere". Nessun pilota nella storia della MotoGP ha brillato al primo anno con la Rossa, ad eccezione del fenomeno Casey Stoner. Si possono bruciare le tappe, ma anche le carriere. "
C'è sempre qualcosa da imparare. Aspettiamo e vediamo - ha concluso
Jack Miller -.
Dobbiamo vedere come affrontano la salita. Non si può mai giudicare prima di salire in moto". Per 'JackAss' sta per finire la quarantena obbligatoria prima di avere libertà di spostamento in Australia. Tra pochi giorni si rimetterà in sella ad una moto da cross nel suo piccolo ranch di casa per la sua preparazione invernale.
Foto: Getty Images
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