Al giro 21 su 28 un'improvvisa fumata bianca di una Ducati e poi le fiamme. Si è concluso così il
GP d'Austria per
Fabio Di Giannantonio, vittima stavolta di un colpo di sfortuna. Il romano di VR46 è subito balzato giù dalla Desmosedici e poi i commissari hanno fatto il resto, ma chiaramente era impossibile ripartire. Un altro colpo basso in una stagione non semplice: 'Diggia' ha la Ducati più aggiornata esattamente come Marc Marquez e Bagnaia, ma ha messo a referto appena tre podi in 13 GP (includendo anche le Sprint). Tra pochi giorni però c'è la possibilità di riscatto nel GP Ungheria:
ha fatto i test con la Panigale V4, ma con la MotoGP è un tracciato nuovo per tutti.
Ducati fumo e fiamme
"Sul dritto ho avuto un problema" ha raccontato
Fabio Di Giannantonio, come riportano i colleghi di
Motosan.
"Dall'inizio del rettilineo ho sentito che qualcosa non andava, ma non pensavo che fosse così grave da dovermi ritirare. È stato un colpo inaspettato". Prima il fumo, poi la fiammata, e speranze definitivamente scomparse per il pilota MotoGP. Come detto, non è la stagione che forse ci si poteva aspettare dopo i passi avanti nel 2024. "Ho avuto molti alti e bassi" ha ammesso. "Ma non bisogna dimenticare il podio al Mugello, il 6° posto di Assen, ed ero secondo al Sachsenring quando sono caduto".
C'è forse qualcosa che non va a livello di feeling con la Rossa? "Non parlerei di perdita di fiducia" ha dichiarato l'alfiere Ducati VR46. "Sfortunatamente però sono successe molte cose negative che non mi hanno permesso di esprimere il potenziale. Quindi i punti sono meno di quelli sperati". Come detto, può rifarsi prontamente, visto che tra pochi giorni tocca ad un altro GP. "Voglio divertirmi e cercare di lavorare con linearità, non come negli ultimi round" ha sottolineato. "Non mi aspetto niente. Spero sia un bel weekend per crescere e imparare. La pista è stretta e lenta, ma se stai bene vai con qualsiasi condizione".
Foto: motogp.com