MotoGP, Ducati-Andrea Dovizioso: divorzio se non vince

MotoGP
martedì, 04 agosto 2020 alle 17:09
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Inizia un mese decisivo per Andrea Dovizioso e Ducati, ma il tavolo delle trattative non si riavvierà prima del secondo round MotoGP in Austria. Dopo il podio nel primo GP andaluso, in gara-2 il vicecampione del mondo non è riuscito a ripetersi, riscontrando qualche problema di troppo nei cambi di direzione e in percorrenza di curva. Diversamente da Pecco Bagnaia e Jack Miller che hanno guidato senza intoppi, almeno fino a quando la sfortuna non li ha messi ko.
Brno diventa già importante per le decisioni sul rinnovo di contratto. Molto gira intorno al nodo ingaggio. L'emergenza Covid ha costretto a rivedere i patti del 2020, ma anche quelli del 2021. Ad avere il coltello dalla parte del manico è l'azienda emiliana, dal momento che Andrea Dovizioso non ha altre alternative valide. La separazione è un'opzione possibile "quando si tratta di stipendio e le idee delle persone coinvolte sono molto distanti - dice Paolo Ciabatti a Speedweek.com -. Penso che entrambe le parti possano fare concessioni e compromessi. Alla fine devi sempre trovare un compromesso accettabile".
Senza Marc Marquez Ducati sa di avere una possibilità importante per ambire al titolo MotoGP. "Purtroppo devo dire che dovremmo beneficiare di questa situazione. Dovremmo cercare di ottenere vittorie da Brno. È l'unico modo per vincere un campionato, che è il nostro obiettivo finale... Se Andrea dimostra che può combattere per il Mondiale di quest'anno il processo decisionale potrebbe diventare più facile per entrambe le parti". Andrea Dovizioso è ad un bivio cruciale per la sua carriera. Tre gare da dentro o fuori. "Se facciamo bene - conclude Paolo Ciabatti - dopo la metà di agosto saremo tutti di buon umore per prendere decisioni future".
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