La stagione MotoGP 2019 di
Andrea Dovizioso si è chiusa con il sesto posto nei test di Jerez e le prime buone impressioni sulla Ducati GP20. Non è certo il prototipo che consentirà di lottare per il Mondiale, ma da qui alla prima gara in Qatar c'è ancora tempo per migliorare il pacchetto. L'attenzione del vicecampione del mondo è puntata quasi esclusivamente sul telaio, per trovare quel pelo in più a centro curva. Gli ingegneri di Borgo Panigale, invece, preferiscono guardare a tutto tondo per non perdere i punti forti della moto.
Per Ducati è un bilancio di fine stagione ancora una volta fifty-fifty. A guardare il bicchiere mezzo pieno appare una squadra in grado di piazzarsi per il terzo anno consecutivo al secondo posto. Nell'era dominata dalla Honda di
Marc Marquez è un risultato non indifferente e
Andrea Dovizioso ha chiuso con 58 punti di vantaggio sul terzo classificato Maverick Vinales. A guardare il bicchiere mezzo vuoto ci sono due sole vittorie per il forlivese e una per Danilo Petrucci. Una seconda parte di Mondiale quasi sempre all'inseguimento delle Yamaha. E un gap non indifferente dalla RC213V iridata. Infine, la beffa finale per aver perso a Valencia il campionato per team, con la discesa in picchiata di Petrux che ha influito non poco su questo risultato.
DOVI CI VUOLE RIPROVARE
Per natura un pilota è portato a guardare avanti e il Dovi non può essere soddisfatto del bilancio di fine anno. "L'obiettivo era lottare e vincere il campionato e non l'abbiamo fatto. Non possiamo esserne contenti. Ma dobbiamo anche essere realistici perché in questa stagione il mix di Honda e Marc ha fatto qualcosa di folle. Hanno segnato un numero record di punti e hanno vinto tutti i titoli". Dovizioso e Petrucci insieme non sono riusciti a fare meglio di Marquez da solo. Un dato di fatto ch deve far riflettere. "Sfortunatamente, Marc ha fatto tutto da solo. Era troppo forte per tutti. Nella sua peggiore giornata è arrivato secondo e solo per pochi decimi".
A pesare sui punti in classifica le due cadute involontarie in Catalunya, causato da Jorge Lorenzo, e a Silverstone, ad opera di Fabio Quartararo. Gli incidenti di gara fanno parte della MotoGP, anche su questo
Marc Marquez può ritenersi predestinato. Ma la fortuna aiuta gli audaci. "
Penso che abbiamo gestito bene la stagione. Dipende da come la vuoi vedere - ha spiegato
Andrea Dovizioso -.
Sicuramente non è abbastanza perché vogliamo lottare per il campionato. In questo momento dobbiamo guardare a cosa possiamo fare per battere Marc. È molto difficile, ma non impossibile". Per raggiungere l'obiettivo Ducati pensa ad un top player e resta in attesa di una risposta, possibilmente in lingua spagnola.