Andrea Dovizioso sigilla la
seconda giornata di test in Qatar con l'ottavo crono e 53 giri all'attivo. Ancora una volta il vicecampione del mondo non ha puntato l'attenzione sul time attack, ma ha vagliato diverse soluzioni di ciclistica e aerodinamica. Sotto la lente di ingrandimento del box Ducati una nuova carena triplano mostrata a Sepang, dopo aver deliberato motore e telaio. Il suo collega di marca Danilo Petrucci, invece, ha testato una soluzione innovativa formata da un deflettore in carbonio sulla ruota anteriore, abbinato ad uno spoiler montato sul forcellone.
Lo sviluppo della Desmosedici GP19 prosegue senza sosta, ma si guarda anche al set-up di gara, magari in attesa di tentare un time attack nella giornata di domani. "
E' stato un altro giorno strano, il tempo non deve essere un riferimento. È molto difficile valutare la competitività dei rivali", ha detto il forlivese. "
Le sensazioni sono buone ma è difficile dire se siamo più veloci degli altri". A metà sessione ha effettuato una breve simulazione di gara, nonostante le condizioni dell'asfalto non fosse ottimali. Ma "
essere molto veloci in questo test è inutile". Come altri piloti, che si sono lamentati delle scarse prestazioni della gomma morbida, Dovizioso si è unito al coro delle critiche: "
Non ha funzionato per noi e ha anche destabilizzato il set-up". La principale novità che ha mandato in subbuglio il paddock è però la tripla carenatura che sembra fare già scuola: "
Penso sia quella che useremo all'inizio dell'anno, ma dobbiamo riprovarci domani - ha concluso
Andrea Dovizioso -.
Stiamo lavorando su altri dettagli".