MotoGP, Davide Brivio: "'Martin 2024' può succedere di nuovo"

MotoGP
mercoledì, 15 gennaio 2025 alle 18:30
davide brivio team manager trackhouse motogp
Per Davide Brivio si avvicina la prima vera stagione MotoGP nelle vesti di team principal Trackhouse Racing. Il suo era stato un arrivo in corsa nel 2024, quest'anno partirà dall'inizio con le idee più chiare, un pilota che già conosce (Raul Fernandez) ed un esordiente da far crescere (Ai Ogura). Con la motivazione rappresentata da Jorge Martin, campione MotoGP in carica, e Marco Bezzecchi nel team ufficiale Aprilia: due riferimenti, ma anche i primi 'avversari' in pista. Trackhouse Racing poi non si fermerà alla livrea vista durante la presentazione: ce ne sarà già una diversa per i test invernali, in base agli accordi coi partner potrebbero essercene anche altre nel corso del campionato.

MotoGP, le nuove sfide

Squadra ufficiale contro team satellite: impensabile fino a qualche anno fa, ma dopo quanto accaduto nella stagione 2024 gli equilibri sono cambiati nella classe regina del Motomondiale. "Nel passato il team factory era l'unico che aveva il miglior materiale, gli altri erano team satellite" ha infatti ricordato Davide Brivio. "Negli ultimi anni le squadre indipendenti hanno cominciato ad avere le stesse moto del team ufficiale. Come noi, Ducati, Honda, Yamaha... Stanno tutti seguendo questa filosofia, ecco perché i team hanno più possibilità ora. Basta guardare Zarco in Honda, ma soprattutto Martin con Pramac! E secondo me succederà di nuovo. È un'occasione anche per far crescere giovani piloti per le squadre ufficiali".

Ai Ogura al debutto MotoGP

Giovani da crescere: è la sfida che la squadra statunitense affronterà con il campione Moto2 in carica. Quali sono le aspettative per il suo anno d'esordio in MotoGP? "Vedremo, ogni pilota ha i suoi tempi" è la risposta di Davide Brivio. "Arriva da campione del mondo Moto2, lo scenario ideale: ha fatto 2-3 anni nella categoria, ha vinto il titolo ed è passato in MotoGP. Nessuno può criticarlo, è il percorso giusto!" Il team principal Trackhouse però mette le mani avanti: "Questo non vuol dire che sarà immediatamente veloce, è ancora un pilota Moto2. Ho lavorato ancora poco con lui, ma fa sempre un passo alla volta, vuole capire prima di fare qualcosa... Avrà un approccio tranquillo, pensando prima a capire la moto e commettendo anche qualche errore". Un modo di fare che gli piace, si aspetta comunque una bella stagione da Ogura. "Sono sicuro che farà un bel campionato di apprendistato, poi metterà tutto insieme, e vedremo nel 2026! Ma certo ogni sorpresa è la benvenuta".

Fiducia in Raul Fernandez

Dall'altra parte del box rimarrà lo spagnolo. "Un pilota è "un pacchetto", come una moto" ha dichiarato Brivio. "Ho lavorato solo per un anno con lui. Ha fatto molto bene in Moto2 e forse è arrivato troppo presto in MotoGP, probabilmente non era pronto, e non ha ancora avuto una stagione stabile. Forse non l'ha aiutato nemmeno il cambio dalla RS-GP 2023 alla moto 2024 a metà campionato, è un fatto che può creare confusione. La stabilità sarà uno degli obiettivi per il 2025". Non ha dubbi però su Fernandez: "È un talento, è capace di vincere gare, è veloce. Sta a noi creare il pacchetto migliore".

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