MotoGP e Formula 1 sono la massima espressione del mondo delle due e quattro ruote. Due settori in competizione pur intrecciandosi continuamente, con i calendari, con i 'blitz' di tecnici e piloti nella categoria opposta (ultimo quello di Lewis Hamilton). Due sport diversi ma che vivono in osmosi, seppur con le dovute differenze finanziarie. Per questi motivi non mancano confronti tra le due discipline, soprattutto dopo che il caso dello spoiler Ducati ha spinto al paragone con la
F1.
Carmelo Ezpeleta, CEO di
Dorna, ha espresso la sua opinione (di parte?) su entrambi gli sport. "
I nostri accordi commerciali vanno a vantaggio sia della Dorna che delle squadre. Il nostro sistema è diverso da quello che viene fatto in F1, in quanto diamo più soldi alle squadre private che ai team ufficiali", ha dichiarato alla rivista francese AutoHebdo. Nel Circus è la classifica dei Costruttori della stagione precedente che determina i bonus economici. In MotoGP, Yamaha, Ducati, Honda e KTM ricevono un apporto finanziario, in quanto team ufficiali che forniscono un team privato. "
Queste squadre hanno diritto al supporto finanziario se decidono di fornire una moto a squadre private. Abbiamo trovato soluzioni per consentire alle squadre private di competere e giocarsi le loro chance".
Il 72enne manager spagnolo non ha risparmiato qualche frecciata agli attuali motori di Formula 1. Nel 2014, su richiesta dei produttori e a spese dei tanto amati V8, sono stati introdotti i turbo ibridi V6. Questi sono altamente efficienti e molto moderni, ma sono anche silenziosi e molto costosi. "
Ci vediamo principalmente come uno sport in cui il fattore più importante è l'essere umano. La MotoGP è il miglior spettacolo motociclistico al mondo perché riunisce i migliori piloti del mondo. Il nostro obiettivo è fornire loro una struttura che garantisca le migliori opportunità per esprimere il proprio talento. Se la MotoGP è attraente - ha concluso
Carmelo Ezpeleta -
è anche per questo motivo".