Tornare a guidare una MotoGP dopo un lungo stop non è facile. Ne sa qualcosa
Brad Binder, che recentemente ha completato dei test privati a Misano assieme al suo team. Da aggiungere anche che il pilota sudafricano è all'esordio nella categoria, una difficoltà in più in quella che si sta rivelando come una stagione complessa a causa dell'emergenza sanitaria. Il 19 luglio si riparte ed allora parlerà solo la pista.
"La prima giornata è stata abbastanza inquietante" ha ammesso
Brad Binder a
motogp.com, ricordando i due giorni di test privati svolti nella penisola italiana.
"È stato davvero difficile all'inizio, dopo essere rimasto seduto per tre mesi sul divano. Certo mi allenavo ogni giorno, ma non è la stessa cosa che guidare una MotoGP. Nei primi giri mi sentivo completamente perso, ma la prima giornata in generale è stata molto difficile." Un po' il feeling avuto nelle prime prove svolte a fine 2019 in sella alla KTM RC16. Il secondo giorno invece è andata meglio.
"Fin dai primi giri ho sentito che avevo riacquistato il controllo, quindi ero un po' più rilassato." Tenendo d'occhio anche quello che faceva il suo nuovo compagno di box, Pol Espargaró.
"Ho realizzato qualche tornata dietro di lui" ha detto
Brad Binder.
Non manca un pizzico di dispiacere per aver mancato i test privati a Spielberg, poi svolti da Espargaró e dal tester Dani Pedrosa. "Ero bloccato in Sudafrica" ha ammesso. "Non c'era proprio nessun modo per arrivare in Austria. Ma i test a Misano sono stati comunque utili." Ora si avvicina la ripartenza. "Finalmente riavremo un normale weekend di gara. Un'occasione per imparare, vedere cosa fanno gli altri e cercare di migliorare costantemente."
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