Il Gran Premio d'Ungheria non è andato come
Enea Bastianini aveva immaginato. Dopo aver mostrato una buona competitività nelle prove e nelle qualifiche, si è ritirato sia nella sprint race sia nella gara lunga del weekend MotoGP. Un vero peccato, perché aveva sicuramente il potenziale per fare bene. Ha lasciato il Balaton Park Circuit con la consapevolezza di aver confermato i miglioramenti visti negli scorsi GP, ma anche con l'amarezza di non aver concluso nessuna gara.
MotoGP Ungheria, la caduta shock e la penalità
Nella gara di domenica il riminese è stato
protagonista di una caduta che ha rischiato di avere conseguenze tragiche. Scivolato nella chicane 12-13, è rientrato in pista mentre passavano gli altri piloti e per fortuna non è stato colpito da nessuno: "
Mi sono preso uno spavento - racconta
- Quando sono caduto sapevo di tornare in pista, con gli altri che sarebbero arrivati, quindi mi è venuto subito di girarmi a sinistra per vedere cosa succedeva. È andata molto bene".
Bisognerebbe migliorare la sicurezza in quel punto del Balaton Park Circuit, certamente è qualcosa su cui lavorare per il 2026. Bastianini lo auspica, avendo vissuto sulla sua pelle un grosso spavento: "Ne avevamo parlato durante la Safety Commission. L'obiettivo dovrebbe essere quello di non rientrare in pista, però quando cadi in una chicane così stretta per forza ci ritorni. Lo sapevamo tutti prima di partire che è una cosa che può succedere".
Enea in crescita con KTM
Al netto dei ritiri, il pilota del team Red Bull KTM Tech3 cerca di guardare gli aspetti positivi del suo GP d'Ungheria 2025: "Tolte le gare, che però è ciò che conta di più, è stato un bel weekend. Sono migliorato costantemente e devo dire che mi trovo molto bene in sella. Nel primo giro della gara ho cercato di gestire, non volevo avere fretta. I miei punti di riferimento in frenata sono diversi da quelli degli altri piloti. Noi in KTM riusciamo a frenare molto forte e quindi ho fatto questo piccolo errore che ho pagato caro. Lo potevo pagare ancora più caro..."
Qual è un grande pregio della KTM RC16? Bastianini non ha dubbi: "Quando sei a posto, un punto di forza è l'anteriore, perché riesci veramente a giocare tanto. L'ingresso è una delle cose migliori che puoi sfruttare, io a inizio campionato non ci riuscivo al 100%. Voglio vedere come andrà in una pista come Barcellona, sarà più complicata a causa del meno grip. Lì potremmo soffrire un po' di più. A Brno, Spielberg e Balaton c'era abbastanza grip, quindi siamo riusciti ad essere efficaci. Barcellona è un punto interrogativo, però la mia base inizia ad essere più solida e potremmo fare bene". Attenzione al GP di Catalunya, dunque: il meno grip del tracciato potrebbe complicare le cose.
GP Catalunya: Bastianini non dovrà scontare la penalità
Nella gara MotoGP di domenica il pilota romagnolo avrebbe dovuto scontare una
doppia long lap penalty per aver steso Johann Zarco nella sprint race. Essendo caduto molto molto presto, non ha avuto il tempo di scontarla. Quando è rientrato al box, avrebbe voluto rimontare in moto e rientrare in corsa proprio con l'obiettivo di fare i long lap e non portarsi tale penalità a Barcellona. Ma non è stato necessario.
Il regolamento prevede che "in caso di non partecipazione o non completamento dell’evento successivo a causa di un infortunio, malattia o altro problema non correlato e successivo (non subito durante l’incidente penalizzato), la penalità si considera scontata". Avendo preso parte alla gara, seppur per poco, non dovrà fare i long lap in Catalunya.