Le Ducati dettano il passo nella prima giornata al Red Bull Ring, con
Pecco Bagnaia in particolare che riscrive il record assoluto per la MotoGP sul tracciato austriaco. Non si può dire invece che KTM, il marchio di casa, sia partito col piede giusto. Spiccano ben tre cadute di Pedro Acosta ed un guaio tecnico per Pol Espargaro, solo Brad Binder limita i danni con la Q2 diretta... Top 10 completata da sette piloti Ducati e dalle due Aprilia factory, tutti gli altri invece dovranno disputare la prima sessione di qualifiche. Ecco com'è andata.
MotoGP Prove
Dopo le
Prove Libere 1 disputate al mattino, tocca alla sessione fondamentale in ottica qualifiche, visto che la top 10 di questo turno accederà direttamente alla Q2. A referto dopo pochi minuti prima una fumata dal posteriore della RS-GP di Savadori, poi una scivolata alla chicane della curva 2 per Bradl, senza conseguenze. Da segnalare la truppa KTM praticamente al completo: Pol Espargaro sta disputando la sua wild card, ma a bordo pista c'è anche Dani Pedrosa attento osservatore. Nel team VR46 invece si registra presto un doppio problema, visto che sia Bezzecchi che Di Giannantonio sono protagonisti di incidenti distinti.
Il romano in particolare viene prima trasferito al Centro Medico, poi andrà in ospedale per controlli più approfonditi. Continua la giornata disastrosa di Pedro Acosta: la terza caduta sarà una scivolata ad alta velocità alla curva 9. In seguito proverà in tutti i modi a riprendersi la top 10, senza però riuscirci se non per pochi minuti. Problemi invece per Pol Espargaro, che deve parcheggiare la sua RC16 in panne a bordo pista. Finale prematuro per Bastianini, a terra poco dopo il giro da record stampato da
Pecco Bagnaia, che cancella il crono di 1:28:533 stampato da Bezzecchi nel 2023.
La classifica MotoGP
Le gomme
Foto: Michelin Motorsport