Aprilia deve muoversi sul mercato piloti MotoGP dopo la sentenza definitiva di
Andrea Iannone. I tempi stringono, Andrea Dovizioso resta la prima opzione, ma il forlivese ha annunciato già un
anno sabbatico. Ritornerà sulle piste del Motomondiale solo se avrà a disposizione un progetto serio, chiede investimenti prima ancora di un ingaggio all'altezza del suo tenore professionale. Per Noale non sarà facile convincere il forlivese, quindi meglio guardarsi intorno, magari nell'Academy di
Valentino Rossi.
Massimo Rivola nomi non ne fa, ha perso tempo nel dare fiducia ad
Andrea Iannone, ma non si pente. "
Per dare al ragazzo 4 anni così si poteva fare prima, avrebbe reso la vita più facile a tutti. Noi investiamo dei soldi, pochi o tanti che siano, affrontiamo il lavoro in maniera seria, e avere ostacoli così ingiustificati non ha spiegazione. Non posso dire che per la nostra coerenza siamo nella m...., ma non rimpiango di avere appoggiato Andrea".
Aprilia sul mercato
In cima alla lista dei desideri c'è Jorge Lorenzo, anche se il tre volte campione MotoGP non ha intenzione di tornare a tempo pieno. Sarebbe lieto di accettare un ruolo di tester per la RS-GP. Ma se Aprilia investirà su pilota e progetto non può concedersi anche il lusso di un collaudatore pagato a peso d'oro. Il secondo nome è quello di Cal Crutchlow, anche se Yamaha ha affrettato i tempi per averlo nel suo test team al posto dell'ormai ex Lorenzo. Del resto pesa la sua condizione fisica e l'età, con i relativi infortuni rimediati in questa stagione 2020.
L'altra soluzione è puntare su un giovane della Moto2, seguendo un po' la filosofia Ducati che predilige i piloti di nuova generazione. A questo punto Massimo Rivola potrebbe guardare alla VR46 Academy di
Valentino Rossi e al pupillo Marco Bezzecchi. Il romagnolo sta dimostrando di avere talento, forse anche più di Luca Marini, già promosso in MotoGP con Avintia. L'ultimo nome nella lista è quello di Tito Rabat, che porterebbe anche linfa finanziaria nelle casse venete. "
Chiunque sia, la scelta sarà fatta in base alla voglia che uno ha di correre e di correre per noi. Siamo una realtà in grande crescita, anche se non è così evidente - ha aggiunto Massimo Rivola a 'La Gazzetta dello Sport -.
Non abbiamo un organico gigantesco, ma efficiente. Chiunque verrà, dovrà avere spirito e voglia di lottare. Il nostro obiettivo resta quello di giocarcela per salire sul podio, non partecipare".
Foto: Getty Images
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