Aprilia prova a ripartire all'attacco dopo il podio conquistato nell'ultima gara ad Assen. Nella scorsa stagione MotoGP Aleix Espargaró ha lottato per il titolo mondiale fino alle ultime gare, prima che alcuni errori all'interno del box spegnessero ogni speranza. Il 2023 doveva essere l'"anno buono" per la Casa di Noale, ma il gap dalle Ducati resta ancora evidente.
Sfida alla Ducati fuori e dentro la pista
Il Motomondiale riparte con l'Aprilia al terzo posto nella classifica costruttori, Aleix Espargaró ottavo e Maverick Vinales undicesimo nella classifica piloti. Il sogno iridato è forse rimandato, anche se tutto può ancora succedere con undici gare e 444 punti ancora in palio. Fino a due anni fa il marchio veneto brancolava nelle retrovie, dopo il 2023 le aspettative sono molto più alte, c'è più pressione e voglia di vincere all'interno del box. La RS-GP23 è sicuramente migliorata rispetto all'edizione precedente, ma la Desmosedici non è rimasta a guardare durante l'inverno e può contare ancora su una netta supremazia numerica.
Su questo punto Massimo Rivola, a.d. Aprilia, continua a battere il chiodo con i vertici della MotoGP. Una situazione che entro il 2025 dovrà essere marginata. "Avere otto moto a disposizione è un bel vantaggio. L’ultima Ducati di questa stagione ha dominato l’annata 2022, e in pista ce ne sono quattro così e quattro ancora migliori. Quindi per noi diventa abbastanza complicato", ha ammesso l'ingegnere a 'La Gazzetta dello Sport'. Serve una regola che limita il numero di team satelliti, come avviene in F1. Con otto Ducati diventa più facile raccogliere informazioni e studiare il miglior set-up durante i weekend di gara. La proposta di Rivola è chiara: "Un budget-cap come in Formula 1 mi piacerebbe da morire e sfiderei chiunque a battere Aprilia a parità di risorse".
Il futuro della MotoGP e di Aprilia
La classe MotoGP sembra de-giapponizzata, con Suzuki che ha gettato la spugna alla fine dell'anno scorso, Honda e Yamaha distanti dalle zone di vertice. L'unico lampo stagionale è stato quello di Alex Rins in Texas. Una situazione che non piace molto neppure ai costruttori europei. "Mi dispiace e soprattutto mi fa paura per il bene del nostro sport. Va a finire che restiamo solo in tre?", si domanda Massimo Rivola. Il motivo è forse facilmente delineabile: "Credo che per cultura abbiano azzardato molto meno di noi. E che abbiano sottovalutato il tema dell’aerodinamica".
Aprilia deve però guardarsi in casa e finora il Mondiale 2023 si sta rivelando deludente, la RS-GP non può ancora giocarsela alla pari con le cugine Ducati. Tra l'altro Borgo Panigale può sempre vantare otto prototipi... Nei piani a breve termine di Massimo Rivola c'è anche un pilota italiano e chissà se non sarà Enea Bastianini nel 2025. "Sono stato il primo a offrire un sedile a Bezzecchi, ancora ai tempi del caso-Iannone, ma era un po’ presto. E poi non è un segreto che ho cercato di prendere Bastianini".