Nel giovedì di Misano la notizia di
Andrea Iannone team manager di
Romano Fenati è rimbalzata come una pallina pazza nel paddock. Il pilota di Vasto ha precisato che sarà suo fratello Angelo ad occuparsi principalmente del giovane pilota e amico attualmente in Moto3. Ai fratelli Iannone il compito di traghettarlo in Moto2 e riavviare la sua carriera dopo quanto successo proprio a Misano un ano fa.
Per
Andrea Iannone la priorità resta proseguire l'evoluzione dell'Aprilia RS-GP e calibrare al meglio il rivoluzionario prototipo che esordirà in Malesia a febbraio. Angelo Iannone trascorrerà del tempo al fianco di
Romano Fenati nei prossimi week-end di gara, cercando di capire il modo migliore per aiutarlo a migliorare. "
Conosco Romano da quando aveva cinque o sei anni", ha iniziato The Maniac. “
Conoscevo suo nonno. Penso che abbia un buon talento, una strana storia di vita, difficile". Il pilota ascolano ha chiesto aiuto in un mondo dove a volte il manager conta quanto o più del talento individuale. "
Mio fratello ha un buon carattere, è calmo e intelligente. È di grande aiuto per Romano".
Andrea Iannone seguirà Fenati più a distanza, perché non vuole distogliere l'attenzione dalla sua carriera di pilota e dal progetto Aprilia. Non si esclude che in futuro i due piloti possano allenarsi insieme, come avviene ad esempio tra Jorge Lorenzo e Tony Arbolino, tra Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci, tra Jack Miller e Fabio Quartararo. "
Per il momento cominciamo a lavorare. Mio fratello saprà dire qual è il miglior lavoro per lui... Di certo è un pilota davvero eccezionale con un grande talento. Ma a volte ha bisogno di una guida. Quando hai 18 o 19 anni è davvero facile perdere la strada. Ma in ogni caso vedremo. Cercheremo di aiutare Romano nel miglior modo possibile".