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La vittoria di
Marc Marquez al Sachsenring non fa rumore per gli equilibri in classifica. Ma ha un alto valore simbolico per chi è abituato a non arrendersi, anche dopo una brutta caduta. Non è forte chi non cade, ma colui che cade e sa rialzarsi. Non poteva passare inosservato il trionfo tedesco ad uno come
Andrea Iannone. Il pilota di Vasto, dopo la squalifica, ha dovuto dire addio alla MotoGP e al team Aprilia, ma non alla passione per le moto.
Pur sapendo che non tornerà più in gara non smette mai di allenarsi tra moto e palestra. Nonostante la batosta inflittagli dal TAS e dalla WADA, con il parere fortemente contrario della FIM.
Andrea Iannone oggi si è lanciato nel mondo dell'imprenditoria, ma non ha mai dimenticato il mondo della MotoGP. E anche lui come tanti ha ammirato il ritorno al successo di
Marc Marquez, quasi in maniera imprevedibile, contro ogni pronostico. "
So cosa vuol dire cadere e rialzarsi, sei stato il pilota con la quale ho battagliato di più, con il quale mi sono sfidato e misurato di più. Io Marc non avevo dubbi, sei stato per l’ennesima volta un campione".
L'ultima comparsa di
Andrea Iannone nel paddock della MotoGP risale al Gran Premio del Mugello. In Aprilia non lo hanno mai dimenticato, ma la sua permanenza è durata solo alcune ore. Non era facile fare da spettatore ad uno show di cui era protagonista, sapendo di aver ricevuto
un torto giudiziario. "
Difficile stare a guardare e al Mugello lo è ancora di più".
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